Toscana
La Regione dice sì allo scorporo dell’istituto comprensivo
Dal prossimo settembre torneranno operative due direzioni didattiche distinte. Esulta il comitato dei genitori e dei lavoratori della scuola: bocciata la linea della giunta Mallegni
Scuole di Pietrasanta: via libera, da parte della Regione, allo scorporo dell’Istituto comprensivo. In poche parole, dal settembre 2018, i 17 plessi, i 1602 studenti - di cui 52 portatori di handicap - e i 200 docenti di materne, elementari e medie del territorio, saranno gestiti da due direzioni didattiche distinte. Scenari agli antipodi rispetto alla situazione attuale che vede un solo dirigente - Barbara Caterini - e di conseguenza un numero di lavoratori rapportato alle tabelle ministeriali. Si tratterà, anche se con modalità diverse, di un ritorno al passato visto che fino al 2016 gli istituti erano 2 - Marina e resto del territorio - poi la decisione dell’ex amministrazione Mallegni di riorganizzare l’attività scolastica e di accorpare gli istituti, «per ottimizzare le risorse anche dal punto di vista economico» fu la motivazione con la conseguente e durissima protesta del comitato di genitori e docenti con in scia cortei, raccolte di firme e iniziative di vario genere.
«Un accorpamento - dicono dal Comitato - che non ha prodotto, in realtà, alcun risparmio, anzi, che ha creato problemi seri nella gestione quotidiana della didattica vedi il numero di collaboratori scolastici diminuito proprio a causa dell’applicazione delle tabelle ministeriali e tutta una serie di disagi per studenti, genitori e lavoratori. La decisione della Regione è di enorme importanza. La festeggeremo tutti insieme».
Una delibera, quella del 19 dicembre scorso della giunta regionale relativa al dimensionamento scolastico, che nel dire sì alla richiesta di scorporo, boccia di fatto quanto voluto a suo tempo da Mallegni&c. «Prendo atto della decisione della Regione e mi riservo di leggerne le motivazioni. Detto questo - fa sapere l’ex assessore Simone Tartarini - le amministrazioni targate Pd, della Versilia, che si sono opposte, non so a quale titolo, a una legittima decisione presa giunta di Pietrasanta, per altro condivisa con atto ufficiale dal Commissario prefettizio, ci dicano, a questo punto, quali saranno le modalità di riorganizzazione dei due istituti comprensivi. Battute a parte trovo vergognosa l’ingerenza politica fatta, questa sì, sulla pelle degli studenti e resto convinto che presto o tardi, visto il calo degli iscritti alle scuole del territorio, la strada di un solo istituto comprensivo resterà l’unica percorribile. Se faremo ricorso? No, rispetteremo la decisione della Regione».
Nel frattempo alcuni genitori starebbero valutando un’eventuale richiesta danni nei confronti degli ex amministratori per procurato danno pedagogico. Staremo a vedere.
Soddisfatto Antonio Orsucci, segretario del Pd. «Rivendichiamo con orgoglio il fatto di esserci battuti per una battaglia giusta insieme a genitori, sindacati, lavoratori e Provincia contro l’assurda decisione della precedente amministrazione: era doveroso farlo, perché tornare ad avere due istituti comprensivi era interesse di tutti. Adesso auspichiamo che, sempre nell’interesse di chi vive quotidianamente l’ambiente scolastico cittadino, la scissione degli istituti sia portata avanti con criterio da chi di dovere, tenendo conto di tutti gli aspetti, compresi il bilanciamento della popolazione scolastica e una seria e corretta distribuzione del personale nei rispettivi plessi di competenza».
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