Il Tirreno

Versilia

Il cenone di San Silvestro? Stavolta non si bada a spese

di Irene Arquint
Il cenone di San Silvestro? Stavolta non si bada a spese

Tanti i ristoranti che per il 31 dicembre registrano già da giorni il tutto esaurito I prezzi? Si arriva a spendere anche 220 euro a persona vini esclusi

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VIAREGGIO. C’è movimento, attenzione, voglia di festeggiare, comunque. Al di là della crisi e della possibile ripartenza. Quella dell’ultimo dell’anno sembra essere una notte all’insegna dei grandi festeggiamenti. E, almeno per una volta, in cui non si guarda più di tanto ai prezzi. Almeno nei locali cult della Versilia.

Filippo a Pietrasanta, propone un menù alla carta. Ma non affrettatevi, è già tutto esaurito. «Ci si può comunque mettere in lista», spiegano nel locale di Filippo Di Bertola. Oltre le trenta prenotazioni (ovvero metà locale già pieno) da Emilio e Bona sulle colline di Camaiore. «Penso che non avremo problemi a fare il tutto esaurito – spiega Luigi Cappelli – facciamo cenone e vini 68 euro, puntando molto sulla tradizione, compresi i nostri famosi bomboloncini caldi. In realtà è un dicembre particolare. Non è andato benissimo, complice anche il tempo. Invece il pranzo di Natale era già tutto esaurito da settimane».

Complicato capirci qualcosa, ma c’è ottimismo in giro. All’Enoteca Marcucci sono pronti per una notte di San Silvestro da guinness. «Menù alla carta – spiega Michele Marcucci – con inserimento di alcuni nuovi piatti. Ci sarà lo zampone, artigianale, con le lenticchie e il salmone Sockeye. E poi sul fronte dei vini proporremo una grande selezione di chateau francesi».

Si lancia nel San Silvestro anche Vincent Vairo con la sua pizzeria T’aggio vuluto bene assaje, uno dei locali ultimi arrivati a Pietrasanta. «Giocheremo naturalmente sulle pizze, arricchite con grandi ingredienti». Il locale vuole creare una serata fusion con la migliore treccia di bufala che è sulla piazza ed ostriche francesi Belon. Ho voluto essere presente anche a Capodanno – spiega il patron – senza snaturare il mio locale. E quindi pizza ma intorno a questa gireranno altre grandi eccellenze».

Parlando coi i ristoratori c’è voglia di fare cose nuove, si respira un clima particolare in giro. L’Osteria del Mare di Forte nel menù del Cenone ha messo in carta anche i classici spaghetti alla Trabaccolara. «È un omaggio ad un piatto della tradizione che quest’anno è stato celebrato dai Trabaccolara days – spiega Marco Vaiani, patron del locale – per questo su ogni tavolo ci sarà una copia del libricino che Regione e Fondazione Banca del Monte hanno stampato e presentato a settembre. Un omaggio alla nostra terra che credo la clientela apprezzerà in una serata che corre verso il tutto esaurito».

All’Osteria i Vaiani fanno 120 euro, vini esclusi. Dal fratello maggiore, il Bistrot, Davide Vaiani sale a 220 euro, senza vini e/o champagne. Ma anche qui si viaggia verso il tutto esaurito.

Restando nell’impero dei Vaiani per chi vuole vivere un Capodanno meno informale ci sono Pesce Baracca e i Fratellini’s dove si cena anche il 31 alla carta.

Lorenzo sarà chiuso, come sempre, mentre il Lux Lucis dell’hotel Principe ha deciso di riaprire visto l’interesse e le prenotazioni che ci sono in queste festività di fine anno. Una bella iniziativa per un menù tradizional-innovativo che viene offerto ad un prezzo interessantissimo. In cucina naturalmente Valentino Cassanelli ed in sala Sokol Ndreko.

Variante divertente a Forte alla Barca di Piero Petrucci dove ci sarà anche la musica, in puro stile cenone di fine anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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