La manifestazione
Anno sì per il turismo primavera da record
di Melania Carnevali
Più 3% di arrivi rispetto al 2016 ma con un calo nei mesi estivi
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VIAREGGIO. L’ottimismo passa dalle supposizioni ai numeri. 565.230 arrivi nei primi nove mesi del 2017, più 3 per cento rispetto allo scorso anno quando il conteggio si è fermato a 563.322. Sono i dati ufficiali del turismo in Versilia elaborati dal centro servizi turistici del Comune di Lucca da cui quest’anno emergono delle novità. Tutte ancora da analizzare, ma già chiare a chi lavora nel settore. Per la prima volta, in tutti i comuni versiliesi, a fare da traino non è stata l’estate ma la primavera. Aprile, maggio e giugno hanno infatti registrato un aumento degli arrivi rispetto al 2016, raggiungendo i numeri di luglio, agosto e settembre messi insieme.
La primavera attira di più. Gli arrivi nel secondo semestre del 2017 sono stati 239.687, il 14, 8 per cento in più rispetto al 2016: in numeri assoluti si parla di 35.527 persone in più in tre mesi. Il terzo semestre dell’anno invece ha visto un calo del 5,5 per cento dei turisti, che sono passati da 278.481 nel terzo semestre del 2016 a 263.846 questa estate. «In generale le famiglie preferiscono muoversi in bassa stagione per spendere meno: questo potrebbe spiegare il calo per tutti i comuni della Versilia, eccetto Forte dei Marmi, dove invece il turismo di luglio e agosto è legato alle seconde case (le quali non vengono considerate nei dati statistici lucchesi, ndr)», spiega Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana. La teoria, anche questa volta, è confermata dai numeri. Il calo maggiore nei tre mesi clou dell’estate si registra infatti tra gli italiani. A Forte dei Marmi, ad esempio, gli italiani, nel periodo che va ad agosto a settembre, sono diminuiti del 15,8 per cento, mentre gli stranieri solo del 3,1 per cento. «Così tanti stranieri come quest’anno – continua Corchia – non li abbiamo mai visti. C’è stato un risveglio del turismo internazionale, dai russi agli arabi». Anche a Pietrasanta, in quello stesso periodo, gli italiani sono diminuiti molto di più rispetto agli stranieri (meno 6,3 contro un meno 2,8). «Bisogna ancora analizzare i dati – continua il presidente regionale di Federalberhi, con un hotel nel cuore di Forte dei Marmi –, ma, se sono confermati questi, vuol dire che bisogna tentare di riconquistare il turista italiano. Adesso si è aperto il mercato straniero, ma il polmone della Versilia rimane la famiglia italiana».
A Viareggio il turismo vola con la nautica e il Carnevale. Viareggio è un caso a sé. È infatti l’unico comune dei sette della Versilia ad aver visto aumentare i turisti nei mesi neri dell’anno. Da gennaio a marzo sono arrivate 30.204 persone (sono state 30.258 nel 2016). «Per Viareggio la primavera è sempre la stata la stagione migliore per il turismo – spiega Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori di Viareggio – ma quest’anno è stata particolarmente buona». Complice anche la nautica che nel mese di maggio (e qui siamo nel secondo semestre) con il primo Versilia Yachting Rendez-vous ha dato un’altra boccata di ossigeno al settore. I turisti nel secondo semestre, solo a Viareggio, sono aumentati del 25,7 per cento, passando da 65.192 a 81.937.
La primavera attira di più. Gli arrivi nel secondo semestre del 2017 sono stati 239.687, il 14, 8 per cento in più rispetto al 2016: in numeri assoluti si parla di 35.527 persone in più in tre mesi. Il terzo semestre dell’anno invece ha visto un calo del 5,5 per cento dei turisti, che sono passati da 278.481 nel terzo semestre del 2016 a 263.846 questa estate. «In generale le famiglie preferiscono muoversi in bassa stagione per spendere meno: questo potrebbe spiegare il calo per tutti i comuni della Versilia, eccetto Forte dei Marmi, dove invece il turismo di luglio e agosto è legato alle seconde case (le quali non vengono considerate nei dati statistici lucchesi, ndr)», spiega Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana. La teoria, anche questa volta, è confermata dai numeri. Il calo maggiore nei tre mesi clou dell’estate si registra infatti tra gli italiani. A Forte dei Marmi, ad esempio, gli italiani, nel periodo che va ad agosto a settembre, sono diminuiti del 15,8 per cento, mentre gli stranieri solo del 3,1 per cento. «Così tanti stranieri come quest’anno – continua Corchia – non li abbiamo mai visti. C’è stato un risveglio del turismo internazionale, dai russi agli arabi». Anche a Pietrasanta, in quello stesso periodo, gli italiani sono diminuiti molto di più rispetto agli stranieri (meno 6,3 contro un meno 2,8). «Bisogna ancora analizzare i dati – continua il presidente regionale di Federalberhi, con un hotel nel cuore di Forte dei Marmi –, ma, se sono confermati questi, vuol dire che bisogna tentare di riconquistare il turista italiano. Adesso si è aperto il mercato straniero, ma il polmone della Versilia rimane la famiglia italiana».
A Viareggio il turismo vola con la nautica e il Carnevale. Viareggio è un caso a sé. È infatti l’unico comune dei sette della Versilia ad aver visto aumentare i turisti nei mesi neri dell’anno. Da gennaio a marzo sono arrivate 30.204 persone (sono state 30.258 nel 2016). «Per Viareggio la primavera è sempre la stata la stagione migliore per il turismo – spiega Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori di Viareggio – ma quest’anno è stata particolarmente buona». Complice anche la nautica che nel mese di maggio (e qui siamo nel secondo semestre) con il primo Versilia Yachting Rendez-vous ha dato un’altra boccata di ossigeno al settore. I turisti nel secondo semestre, solo a Viareggio, sono aumentati del 25,7 per cento, passando da 65.192 a 81.937.
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