LA PROTESTA
Residenti di via Mazzini: «Basta musica»
PIETRASANTA. «Abbassate il volume: c’è un limite a tutto, anche alle canzoncine del Natale». La richiesta, curiosa, ma non troppo, arriva da alcuni residenti di via Mazzini alle prese da diverse...
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PIETRASANTA. «Abbassate il volume: c’è un limite a tutto, anche alle canzoncine del Natale». La richiesta, curiosa, ma non troppo, arriva da alcuni residenti di via Mazzini alle prese da diverse settimane con la filodiffusione dei jingle delle feste nel cuore del centro storico. Che fanno tanto atmosfera e mettono allegria, ma non andatelo a dire a chi ha le casse sotto la finestra di casa. «Il volume della musica è troppo alto e ci accompagna per 6, 7 ore ogni giorno. È come se in salotto, in cucina, nella camera da letto avessimo sempre uno stereo attaccato appunto a discreto volume. All’inizio va bene, poi, alla lunga, è snervante. Per non ascoltare le canzoni - ci fanno sapere - siamo costretti ad alzare un altro volume, quello della tv: senza dimenticare che le mura che dividono un appartamento dall’altro sono quelle che sono, nel centro storico, e quindi la situazione rumorosa diventa insopportabile a partire dalle 10 del mattino e ancora nel tardo pomeriggio. L’unico momento di tregua è quando spengono la musica, a pranzo e la sera, ma poi, il mattino dopo, si ricomincia. E poco ci consola pensare che questo fastidio duri solo per il periodo delle feste. Da qui al 6 gennaio è lunga».
«Avevamo chiesto, a chi è preposto al servizio - continuano - di abbassare il volume dei motivetti: ci sono venuti incontro per 2-3 giorni: con la Vigilia, qualcuno lo ha rialzato di nuovo. E poi c’è un altro aspetto che rende la situazione ancora più surreale. Vengono trasmesse sempre e comunque le solite canzoni: saranno una decina o poche di più. Abbiamo la testa che rimbomba di Jingle Bells e Last Christmas: siamo quasi all’ossessione. In taluni momenti siamo costretti a uscire di casa e a passeggiare per le vie e la piazza, per andare incontro a un minimo di sollievo». (l.b.)
«Avevamo chiesto, a chi è preposto al servizio - continuano - di abbassare il volume dei motivetti: ci sono venuti incontro per 2-3 giorni: con la Vigilia, qualcuno lo ha rialzato di nuovo. E poi c’è un altro aspetto che rende la situazione ancora più surreale. Vengono trasmesse sempre e comunque le solite canzoni: saranno una decina o poche di più. Abbiamo la testa che rimbomba di Jingle Bells e Last Christmas: siamo quasi all’ossessione. In taluni momenti siamo costretti a uscire di casa e a passeggiare per le vie e la piazza, per andare incontro a un minimo di sollievo». (l.b.)
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