Il Tirreno

Versilia

LETTERA APERTA DEL DOTTOR GIANNECCHINI 

Omaggio a Ferdinando Malfatti «Così aiutò il nostro ospedale»

VIAREGGIO. Ferdinando Malfatti, l’imprenditore morto la scorsa settimana a 80 anni di età, era molto noto a Viareggio per la sua lunga e importante attività nel campo della nautica e dell’edilizia....

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ferdinando Malfatti, l’imprenditore morto la scorsa settimana a 80 anni di età, era molto noto a Viareggio per la sua lunga e importante attività nel campo della nautica e dell’edilizia. Non tutti sanno che era un filantropo. Come testimonia Guido Giannecchini, oculista ex primario dell’ospedale Versilia.

Nel tracciarne il ritratto («era un uomo che nel suo lavoro si era fatto da sé, dal momento che aveva frequentato la scuola fino solo alla quinta elementare e che all’età di dieci anni vendeva le sigarette alla stazione di Viareggio»), Giannecchini ricorda quello che Ferdi - così chiama il vecchio amico - aveva fatto nei confronti della Divisione Oculistica dell’Ospedale di Viareggio prima e Camaiore dopo.

«Ho conosciuto Ferdi agli inizi degli anni 80 del secolo passato. Ero da poco stato chiamato per sostituire il Dr. Adalberto Montaresi, primario dell’Oculistica del Tabarracci, gravemente ammalato e per cercare di risollevare le sorti del reparto, che versava in grosse difficoltà. Da poco tempo ero arrivato a Viareggio quando Ferdi venne in reparto con un parente intimo, che lamentava una riduzione marcata della vista di un occhio. Io feci diagnosi e consigliai le terapie del caso. Da quel momento si sviluppò tra Ferdi e me un rapporto di amicizia che travalicò la mia prestazione sanitaria. Lui prese a cuore le sorti della Divisione Oculistica, che necessitava di una sistemazione logistica e di attrezzature più moderne. E con consigli, ma anche con notevoli contributi finanziari personali, ha permesso a questo reparto di crescere molto più rapidamente di quanto avrebbe potuto fare con la farraginosa macchina della amministrazione pubblica. Nel giro di poco tempo potemmo acquistare il microscopio operatorio prima e il laser poi che erano indispensabili, il primo per operare e il secondo per trattare molte malattie della retina. Per svariati anni Ferdi mi è stato accanto nella gestione del reparto e, anche a lui, si deve il notevole sviluppo che l’Oculistica viareggina ebbe negli anni 80 e 90 del 1900 fino a farla divenire un punto di riferimento per molti pazienti provenienti da svariate regioni italiane. Era sempre pronto ad accorrere in nostro aiuto ogni volta che avevamo bisogno di lui. Ora Ferdi se n’è andato lasciando nello sgomento non solo la moglie Lucia e i figli Simone e Nicola, ma anche tutti coloro che lo hanno conosciuto e che non possono dimenticare il suo grande acume nel lavoro, ma anche il suo impegno nelle attività di solidarietà».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa