Il dolore
Il capolinea dei bus a Viareggio andrà alla stazione vecchia
Trattative tra Comune e Ferrovie per una fermata dei treni a Viareggio Scalo
VIAREGGIO. Bus elettrici per il centro città, il trasferimento del capolinea del trasporto pubblico locale da piazza D’Azeglio alla stazione Vecchia, uno studio sull’utilizzo degli autobus a Viareggio e sulle linee ormai datate: sono le richieste che il Comune ha messo sul tavolo del consorzio Ctt Nord e della Provincia di Lucca. Ora o mai più, visto che - spiega il vice sindaco ed assessore alla mobilità Valter Alberici - «a breve andrà al voto del consiglio comunale, così come per tutti gli altri Comuni serviti da Ctt Nord - la proroga del servizio» in attesa che si sciolgano una volta per tutti i nodi della gara regionale per il gestore unico del trasporto pubblico locale. Nodi al momento affidati al giudizio della Corte di giustizia europea.
«I cittadini del centro, soprattutto quelli di via Machiavelli - spiega Alberici al “Tirreno” - si lamentano dei danni che il continuo passaggio dei grossi autobus provoca alle abitazioni. Senza contare che i bus elettrici sono più flessibili, meno inquinanti, meno rumorosi e più adatti al centro città».
All’obiettivo l’amministrazione conta di arrivare in poco tempo, visto il passaggio imminente del rinnovo del contratto da portare al voto del consiglio. Ma il lavoro in corso non termina qui. Ed almeno una certezza c’è: «Il trasferimento del capolinea dei bus in piazza Dante, nella zona della stazione ferroviaria, è definitivamente tramontata». Un’operazione per la quale - è doveroso ricordalo - le amministrazione comunali che si sono succedute dal 2007 al 2014 hanno usufruito del finanziamento della Regione Toscana: un milione di lavori per il rifacimento di piazza Dante, finalizzato ad accogliere anche il terminal bus, in funzione della Linea di elevata mobilità che doveva servire tutta la Versilia e fare della stazione di Viareggio il nodo ferroviario centrale di tutto il territorio.
Nei progetti dell’amministrazione Del Ghingaro, invece, spostamento del terminal sarà «ma alla stazione Vecchia», annuncia Alberici. Operazione per la quale sono in corso trattative con Ferrovie, con il Comune che punta anche all’area oggi occupata da un rivenditore di mobili usati. E da indiscrezioni trapela che sia stato un Istituto di credito a farsi avanti per ottenere i locali dell’ex ristorante Burlamacco oggi diventato “Le Radici” in viale dei Tigli, lato Darsena.
«Stiamo trattando con Ferrovie - continua il vice sindaco - anche per tornare ad avere una fermata dei treni alla stazione Vecchia (che era Viareggio Scalo come fermata, ndr). L’idea è quella di ottenere un’area per così dire “unitaria”». Che diventi polo di scambio di più tipi di trasporto.
Con un unico ostacolo evidente da superare: il giro obbligatorio intorno al mercato ortofrutticolo, non potendo imboccare direttamente il ponte di Pisa provenendo da Sud, lungo via Nicola Pisano. Obbligo che porta nella zona una grande quantità di traffico automobilistico. E sarà questo uno degli scogli da superare.
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