Il Tirreno

Versilia

Il Bambinello è nero Ed è subito scontro

di Donatella Francesconi
Il Bambinello è nero Ed è subito scontro

La statuina è comparsa nel Presepe allestito in piazza Mazzini

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VIAREGGIO. Il freddo e il gelo, per il Bambinello del Presepe di piazza Mazzini non sono gli spifferi in riva al mare. Ad accoglierlo, spuntato nella capannella la notte di Natale, un vento freddo di polemiche on line “ispirate” dal colore della pelle: nera. Chi si è tenuto “basso” si è scagliato contro quella che ha definito «politicizzazione» del Presepe; chi, invece, si è infilato mani e piedi nel coro del no allo straniero, forte del dibattito nazionale tra favorevoli e contrari alla legge sullo “Ius soli” non si è tenuto: «Vedrete come andrà a finire quando i neri prenderanno il controllo totale delle città», è uno dei commenti più pesanti.

«I benpensanti si sono scandalizzati...», commenta Gabriele Cipriani, presidente della Misericordia di Viareggio, interpellato dal “Tirreno”: «Circola una vignetta, da qualche giorno, con un padre che chiede al figlio quanti stranieri vi siano nella sua classe ed il piccolo che risponde “ci sono solo bambini”».

Carla Vivoli, presidente della Croce Verde di Viareggio, è scandalizzata: «Certo non dal Bambinello nero - spiega - ma dai 31 parlamentari del Pd che non erano in aula per votare la legge sullo “Ius soli” per la quale è mancato il numero legale. Questo mi indigna. Per il resto, sulla pelle dei bambini non si discute».

Tra i politici che non hanno mancato di far sentire la propria voce c’è Alessandro Santini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e coordinatore del partito a Viareggio: «A me il Bambin Gesù nero in piazza Mazzini non dispiace affatto. Anche perché un bambino nato a Betlemme, da genitori di Nazareth, morto a Gerusalemme, sicuramente non era di carnagione bianca, non aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri».

Ma nel centrodestra si alza la voce della Lega Nord, con le dichiarazioni delle consigliera regionale della Lega Nord, Elisa Montemagni: «Mi chiedo se sia giusto strumentalizzare così una tradizione della nostra cristianità. La palese ostentazione di buonismo a fine propagandistico è di un'evidenza tale che a nessuno sfugge come il Bambin Gesù abbia un colore della pelle diverso da quella di Giuseppe e Maria».

Se il tema che divide è quello del colore della pelle, allora - ricorda il presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, «il Volo Santo di Lucca è nero ed è venerato in tutto il mondo. Un popolo che ha l’orizzonte di fronte dovrebbe avere larghe vedute», è il messaggio per Viareggio che non mancherà di far discutere più del Bambinello nero.

«Aprire una discussione sul colore della pelle di Gesù mi sembra blasfemo», è il pensiero di David Zappelli, capogruppo della “Lista Del Ghingaro” in consiglio. Parole alle quali si aggiungono quelle di Luca Poletti, capogruppo del Pd: «I bimbi sono tutti uguali. La polemica sul Presepe mi sembra davvero poca cosa».

Tra tante opinioni più o meno autorevoli, alla fine, quella che tocca il cuore e gela le polemiche è quella postata da Facebook da Alessandro Bonuccelli. Il quale, avvolto in una nuvola di polvere di palcoscenico, se ne esce con «sarà l'età, ma non riesco a distinguere i colori: io vedo solo un bambino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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