Il Tirreno

Versilia

Altri 200.000 euro a Pucciniano e Carnevale

di Donatella Francesconi
Altri 200.000 euro a Pucciniano e Carnevale

Le due Fondazioni hanno ricevuto in tutto 800.000 euro derivanti dagli incassi della imposta di soggiorno pagata dai turisti nel 2017

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ottocentomila euro dalla tassa di soggiorno (che quest’anno ha visto entrare circa mezzo milione in meno nelle casse comunali) destinati a Fondazione Festival Pucciniano e Fondazione Carnevale. La prima presieduta da Alberto Veronesi, e la seconda da Maria Lina Marcucci. A metà dicembre l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha distribuito gli ultimi 200.000 euro. Così suddivisi: 170.000 euro al Pucciniano e 30.000 al Carnevale. Una scelta dovuta al fatto - così si legge nella delibera di Giunta numero 400 del 15 dicembre - che la Fondazione Carnevale ha già ricevuto 600.000 euro degli 800.000 destinati alle due Fondazione attraverso gli incassi della imposta di soggiorno che gli albergatori, i campeggiatori, e chiunque affitti ai turisti deve avere cura di far pagare.

Entrambe le Fondazioni dovranno destinare i finanziamenti in arrivo alle proprie «attività istituzionali aventi riflessi sul settore turistico e culturale».

La legge istitutiva dell’imposta di soggiorno (Decreto legislativo numero 23/2011) prevede che il gettito riscosso sia «destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali». Come a dire che, per esempio, i denari per il Pucciniano dovrebbero servire a dotare il teatro di Torre del Lago di un servizio di bus navetta. Ed è la discussione eterna degli albergatori e dei commercianti della città con tutte le amministrazioni che si succedono: se l’imposta viene interamente destinata alle due Fondazioni, per di più oggi che il Comune è in dissesto, alla città come reale attrattiva turistica con quali fondi si provvede?

È pur vero che il sistema-Fondazioni a Viareggio regge l’anima con i denti: il Carnevale ha dovuto aumentare i prezzi, mentre la Fondazione Puccini è reduce da una lunga trattativa con la Regione Toscana per convincere Firenze ad accollarsi ancora per i prossimi tre anni il pagamento del mutuo del teatro in riva al lago. Il tutto mentre le attività collaterali, promozione compresa, non riescono a decollare: basti pensare che sul Belvedere di Torre del Lago non c’è più l’edicola ed il primo bancomat è sull’Aurelia.

La domanda è inevitabile: ma i “tavoli” tra associazioni di categoria di turismo e commercio con l’amministrazione esistono ancora? E che frutti danno?



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa