Il Tirreno

Versilia

Nasce a Stazzema il comune abitato da soli antifascisti

di Melania Carnevali
Nasce a Stazzema il comune abitato da soli antifascisti

Il sindaco e il parco della pace lanciano l’anagrafe virtuale. Per iscriversi bisogna sottoscrivere una carta che sarà anche il lasciapassare per le associazioni. «Vogliamo diventare il municipio più grande d’Italia»

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STAZZEMA. L’obiettivo, dice, è quello di diventare il comune più grande di Italia. «Più di Roma, Napoli, Milano e, magari, di tutti e tre messi insieme». E avrà una particolarità, questo comune: «Sarà abitato da soli cittadini antifascisti». Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, tiene alta la bandiera del Comune che amministra promuovendo, insieme con il parco nazionale della pace, un’iniziativa «per combattere – spiega – il diffondersi di episodi di intolleranza, di rievocazione dei totalitarismi dello scorso secolo, che fecero della violenza lo strumento di affermazione contro oppositori politici, minoranze etniche e religiose». Ossia: una anagrafe virtuale (e quindi anche di un comune virtuale) dove possano iscriversi solo persone antifasciste. Potranno aderire coloro che sottoscriveranno i principi di una carta (pensata sul modello della Carta di Milano elaborata in occasione dell’Expo) che verrà predisposta nei prossimi giorni e che sarà attiva dal prossimo anno, l’anno, non a caso, del settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione. La sottoscrizione alla carta, però, sarà anche un lasciapassare per le associazioni che vogliano organizzare eventi nel territorio comunale. Detto in altre parole: chi non è antifascista, difficilmente, potrà organizzare manifestazioni a Stazzema.

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«Il nostro statuto comunale da molti anni fa riferimento alla difesa ai valori che sono propri della Costituzione – commenta il sindaco di Stazzema – e che poi sono i valori su cui si fonda il parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, luogo di dialogo, di incontro e di confronto e non di scontro. Crediamo in questi valori e vogliamo lanciare un messaggio a tutti coloro che credono in questi stessi valori che sono quelli dell’antifascismo con la creazione di un comune virtuale antifascista in un momento in cui sono tornati in auge simboli ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato». Come l’immagine stilizzata di Hilter apparsa su uno striscione del palazzetto dello sport di Viareggio, o il professore carrarino con la bandiera della Repubblica di Salò sulla vetta del monte Sagro che ricorda la strage nazifascista di Vinca.

Rigurgiti fascisti nei luoghi della Resistenza e delle stragi, proprio come quella di Sant’Anna di Stazzema, dove oltre 500 civili vennero rastrellati dalle truppe nazifasciste.

«La crescita dei partiti xenofobi e neofascisti in tutta Italia, impongono una azione di memoria e di conoscenza dei fatti tragici del 1944, che si ripetono anche oggi un po’in tutto il mondo – continua Verona –. Vogliamo diventare il Comune più grande d’Italia con la semplice sottoscrizione di alcuni valori. Non lasciamo patenti di antifascismo, ma vogliamo coinvolgere tutti in un impegno».

Per entrare a far parte del Comune virtuale antifascista basterà sottoscrivere un form on line o mandare una mail o scrivere al parco nazionale della pace «così da raccogliere tutti coloro che condividono i valori che sono propri dell’antifascismo e che sono alla base della convivenza civile tra i cittadini». Non è una iniziativa che vuole escludere qualcuno, chiarisce il sindaco. «ma anzi sottolineare l’importanza di partecipare».

I primi cittadini virtuali che il sindaco cercherà di coinvolgere direttamente saranno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e i ministri del governo Gentioli. «Con l’illuminismo si superò il concetto di nazione come un qualcosa solo legato al sangue o al luogo di nascita – dice –, ma come condivisione di un patrimonio comune di valori. Noi vogliamo che tutti coloro che si riconoscono in certi valori si sentano accomunati in un impegno comune. Stazzema vuole essere qualcosa di più di un Comune, ma vuole essere un luogo che raccoglie chi si sente legato a questi principi».
 

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