Sicurezza
Bollette salate, come difendersi
I consigli delle associazioni dei consumatori per avere giustizia
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VIAREGGIO. Per le controversie riguardo alle criticità sulle bollette le associazioni dei consumatori consigliano di non affidarsi al fai da te ma di consultarsi prima con degli esperti.
Una famiglia media di tre persone quanto spende per usufruire del servizio idrico? Secondo i dati di Giuseppe Minio del Movimento consumatori versilia, il consumo medio giornaliero pro capite è stimato a 250 litri.
«Date le tariffe presentate da Gaia, per l’anno 2017 che - dice Minio - stabiliscono 4 scaglioni di consumo la spesa media di una famiglia viareggina si attestata intorno 970 euro annui. Il problema evidente è il costo dell’acqua, bene che Gaia non deve acquistare né produrre a differenza delle altre forniture domestiche (gas e luce), e che è lievitato negli annoi in modo spropositato. Tali costi più o meno triplicano per le seconde case e per le piccole attività commerciali creando in quest’ultimo caso un ulteriore aggravio di spesa per i consumatori».
L’associazione sostiene che sulle controversie tra cittadini e gestore, come per fatture errate o perdite, la disponibilità del gestore è apprezzabile ma Minio rileva che «il ruolo rivestito da Gaia porta con sé non pochi dubbi».
«Per quanto sia vero che anche chi rappresenta gli utenti, come le associazioni dei consumatori - dice - si ponga in difesa degli interessi di una delle parti componenti le controversie, peraltro definita dal codice civile parte debole, tale rapporto tra associazione e consumatore è di fatto del tutto occasionale, altrettanto non può essere detto del rapporto tra dipendente Gaia e azienda».
In sintesi, può Gaia svolgere il ruolo di difesa del cittadino contro se stessa in una controversia che la vede come controparte e difendere i cittadini?
«Riteniamo fondamentale il mantenimento da parte di ogni componente istituzionale del proprio ruolo a garanzia di una efficacie, e scevra da conflitti di interessi, tutela dei consumatori/utenti a cui, nel caso riscontrino anomalie nel rapporto con i gestori, consigliamo di rivolgersi alle associazioni dei consumatori presenti sul territorio».
(cbm)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una famiglia media di tre persone quanto spende per usufruire del servizio idrico? Secondo i dati di Giuseppe Minio del Movimento consumatori versilia, il consumo medio giornaliero pro capite è stimato a 250 litri.
«Date le tariffe presentate da Gaia, per l’anno 2017 che - dice Minio - stabiliscono 4 scaglioni di consumo la spesa media di una famiglia viareggina si attestata intorno 970 euro annui. Il problema evidente è il costo dell’acqua, bene che Gaia non deve acquistare né produrre a differenza delle altre forniture domestiche (gas e luce), e che è lievitato negli annoi in modo spropositato. Tali costi più o meno triplicano per le seconde case e per le piccole attività commerciali creando in quest’ultimo caso un ulteriore aggravio di spesa per i consumatori».
L’associazione sostiene che sulle controversie tra cittadini e gestore, come per fatture errate o perdite, la disponibilità del gestore è apprezzabile ma Minio rileva che «il ruolo rivestito da Gaia porta con sé non pochi dubbi».
«Per quanto sia vero che anche chi rappresenta gli utenti, come le associazioni dei consumatori - dice - si ponga in difesa degli interessi di una delle parti componenti le controversie, peraltro definita dal codice civile parte debole, tale rapporto tra associazione e consumatore è di fatto del tutto occasionale, altrettanto non può essere detto del rapporto tra dipendente Gaia e azienda».
In sintesi, può Gaia svolgere il ruolo di difesa del cittadino contro se stessa in una controversia che la vede come controparte e difendere i cittadini?
«Riteniamo fondamentale il mantenimento da parte di ogni componente istituzionale del proprio ruolo a garanzia di una efficacie, e scevra da conflitti di interessi, tutela dei consumatori/utenti a cui, nel caso riscontrino anomalie nel rapporto con i gestori, consigliamo di rivolgersi alle associazioni dei consumatori presenti sul territorio».
(cbm)
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