Il Tirreno

Versilia

Arrivano le ingiunzioni per pagare le multe

di Cesare Bonifazi
Arrivano le ingiunzioni per pagare le multe

Dopo Equitalia il Comune si è affidato a un’azienda di riscossione piemontese Una sanzione su due emessa dai vigili non viene pagata entro l’anno

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Nelle prossime settimane arriveranno alcune lettere: non sono quelle di Babbo Natale ma della società Areariscossioni con sede in Mondovì che è stata incaricata dal Comune di Camaiore di riscuotere coattiva le sanzioni derivanti da violazioni al codice della strada per l’anno 2016. Tutte le multe che i cittadini, camaioresi e non, non hanno pagato entro l’anno e che dovranno essere recuperati: mentre prima esisteva Equitalia, un organo partecipato statale, adesso è possibile affidarsi a una Srl. Lo ha deciso proprio la giunta nella seduta del 14 dicembre scorso, tenuto conto che l’obiettivo dell’amministrazione è di attuare «il sistema di riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale, tra le cui prerogative rientra sicuramente la ragguardevole rapidità di assunzione del carico e del raggiungimento del debitore».

Insomma lotta dura contro i furbetti delle multe che, è bene dirlo, hanno veramente tutto l’interesse a pagare prima che arrivino queste ingiunzioni che poi sfociano per legge in pignoramenti e fermi amministrativi.

Secondo i dati del Comune, in tutto il 2016 sono state emesse circa 3800 multe per un totale di 1.583.000 euro. Dato che la media dei pagamenti entro l’anno si è ormai assestata intorno al 50%. La società piemontese dovrà recuperare circa 791.500 euro. Il trend è rimasto all’incirca identico sia per il 2015 che per il 2017.

Se dunque nel 2015 si parla di 1.287.000 euro di multe complessive, anche per quell’anno sono circa 650mila euro le multe non pagate entro l’anno. Stesso discorso vale anche per il 2017 in cui sono state emesse fino ad oggi sanzioni per 1.480.000 euro. Una lieve flessione anche in questo caso. L’anno non è ancora finito ma si riconferma il trend per cui circa 740mila euro sono ancora da riscuotere.

Attenzione però: i dati dei singoli anni non possono essere sommati perché c’è la possibilità che chi non ha pagato nel 2015 possa averlo fatto nell’anno successivo, e così via. Dal Comune fanno sapere che questi mancati pagamenti non portano a uno squilibrio di bilancio perché «il tasso di pagamento è all’incirca invariato negli anni e quindi vengono previsti in bilancio una parte ritenuta “prudenziale”. Con questa misura tentiamo di migliorare il nostro tasso di recupero - continua l’amministrazione - al momento solo una piccola percentuale, inferiore al 15%, rientra nei crediti di dubbia esigibilità».

Multe a parte, pare che i camaioresi siano piuttosto ligi al proprio contributo: il tasso di pagamento spontaneo dei tributi è dell’85%. Il 92% dei cittadini pagano regolarmente mense, trasporti e asili, il tasso scende all’87% per quello che riguarda Imu e Tasi mentre l’80% dei camaioresi paga in tempo la Tari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa