Sicurezza
Addio alla maestra Maria Teresa
Ha insegnato a Seravezza e Stazzema. Una ex alunna: se scrivo bene lo devo a lei
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SERAVEZZA. «Se scrivo bene è perché la maestra Lissona mi aveva insegnato correttamente la grammatica e l’ortografia». I tanti alunni che ieri hanno dato l’ultimo saluto alla maestra Maria Teresa Lissona oggi la ricordano così.
Era severa sì, ma un’affettuosa e autorevole insegnante. Per lei la disciplina era essenziale. Maria Teresa Lissona è scomparsa venerdì all’età di 78 anni, al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
C’era arrivata giovedì sera, in ambulanza, già in condizioni gravi: una crisi che non è riuscita però a superare nella notte. Un problema di salute iniziato anni fa, combattuto, vinto e poi tornato.
Maria Teresa Lissona era una maestra dell’elementare originaria di Seravezza. Aveva insegnato per tutta la vita nelle scuole di Stazzema. Prima a Farnocchia, poi a Levigliani, Terrinca, e infine per buona parte della sua carriera a Pontestazzemese nel plesso della scuola “Martiri di Sant’Anna”.
Affezionata agli alunni e al suo lavoro, era sempre dedita nel fare piccoli regali ai suoi ragazzi in occasione di feste speciali. La sua materia di insegnamento era appunto italiano, ma aveva seguito anche molte classi con lezioni di storia e musica.
Molti, ancora, sicuramente la ricorderanno per la sua bacchetta: era solita sbatterla su un tavolo per richiamare il silenzio durante l’orario della mensa. Anche per questo suo gesto, era considerata una maestra severa.
Ma in realtà, dietro quell’apparente durezza, c’era una donna amorevole e affezionata ai suoi bambini, che lei considerava come figli.
Maria Teresa, infatti, era vedova dal 1985, non aveva figli, e viveva sola in piazza Mazzini a Seravezza nella casa di famiglia. Era una signora tenace, e altruista: interveniva nella sua parrocchia – come ha ricordato il prete durate la cerimonia di ieri – e faceva parte dell’associazione San Vincenzo.
Ieri mattina la salma è stata trasferita all’oratorio di Sant’Ansano, alla Misericordia di Seravezza. In quell’occasione tanti amici, ma soprattutto colleghi insegnanti, e ex alunni si sono recati a salutare la maestra Lissona per l’ultima volta.
Il corteo funebre si è svolto nel primo pomeriggio al Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara dove è stata celebrata la messa.
(t. b. g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Era severa sì, ma un’affettuosa e autorevole insegnante. Per lei la disciplina era essenziale. Maria Teresa Lissona è scomparsa venerdì all’età di 78 anni, al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
C’era arrivata giovedì sera, in ambulanza, già in condizioni gravi: una crisi che non è riuscita però a superare nella notte. Un problema di salute iniziato anni fa, combattuto, vinto e poi tornato.
Maria Teresa Lissona era una maestra dell’elementare originaria di Seravezza. Aveva insegnato per tutta la vita nelle scuole di Stazzema. Prima a Farnocchia, poi a Levigliani, Terrinca, e infine per buona parte della sua carriera a Pontestazzemese nel plesso della scuola “Martiri di Sant’Anna”.
Affezionata agli alunni e al suo lavoro, era sempre dedita nel fare piccoli regali ai suoi ragazzi in occasione di feste speciali. La sua materia di insegnamento era appunto italiano, ma aveva seguito anche molte classi con lezioni di storia e musica.
Molti, ancora, sicuramente la ricorderanno per la sua bacchetta: era solita sbatterla su un tavolo per richiamare il silenzio durante l’orario della mensa. Anche per questo suo gesto, era considerata una maestra severa.
Ma in realtà, dietro quell’apparente durezza, c’era una donna amorevole e affezionata ai suoi bambini, che lei considerava come figli.
Maria Teresa, infatti, era vedova dal 1985, non aveva figli, e viveva sola in piazza Mazzini a Seravezza nella casa di famiglia. Era una signora tenace, e altruista: interveniva nella sua parrocchia – come ha ricordato il prete durate la cerimonia di ieri – e faceva parte dell’associazione San Vincenzo.
Ieri mattina la salma è stata trasferita all’oratorio di Sant’Ansano, alla Misericordia di Seravezza. In quell’occasione tanti amici, ma soprattutto colleghi insegnanti, e ex alunni si sono recati a salutare la maestra Lissona per l’ultima volta.
Il corteo funebre si è svolto nel primo pomeriggio al Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara dove è stata celebrata la messa.
(t. b. g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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