Il Tirreno

Versilia

Ripulita la discarica sul Quiesa

Ripulita la discarica sul Quiesa

Dopo le segnalazioni al Tirreno gli operai hanno bonificato la zona

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Prosegue la battaglia contro le discariche abusive. L’ultimo episodio di abbandono è stato segnalato proprio dal Tirreno su sollecitazione di alcuni lettori che da tempo lamentavano un cattivo odore proveniente da un campo completamente invaso da sacchi pieni di immondizia.

Alcuni cittadini hanno infatti segnalato una discarica senza fine: metri quadrati di sacchi neri che già d’estate emanavano un odore di decomposizione che ammorbava i residenti ed è spesso inutile l’intervento dei mezzi di Ersu perché la discarica dopo poco ricompare, come per magia.

«Oggi (ieri per chi legge, ndr) - dichiara l’assessora all’ambiente Agnese Marchesi in una nota - Ersu ha provveduto alla bonifica della discarica abusiva che si trova in cima al Monte Quiesa, proprio dietro la chiesina sulla via per Chiatri, mentre Salt provvederà ad ultimare la bonifica di un’area di sua pertinenza a Piano di Mommio in via Calagrande, angolo via Troscia, dove sono stati depositati abusivamente rifiuti di vario genere».

Ultimata la pulizia Salt provvederà a recintare l’area con un cancello in modo da scongiurare nuovi depositi abusivi.

«Ricordo che proprio qualche giorno fa abbiamo bonificato una grossa discarica a Piano di Conca in via dei Menni in prossimità dell’incrocio con via Bonifica di Ponente - continua l’assessora in una nota - e che, giornalmente dobbiamo impegnare soldi e maestranze per combattere questa battaglia contro un’inciviltà che nuoce alle tasche dei cittadini, alle casse dell’ente e all’ambiente».

Un problema annoso che, come aveva dichiarato Ersu al Tirreno, è difficile da estirpare tanto che gli operai dell’azienda di raccolta devono intervenire spesso a spese della comunità.

«Sul territorio - prosegue- sono attive due stazioni ecologiche, una a Massarosa e una a Piano di Mommio dove si possono portare gratuitamente rifiuti ingombranti, sfalci e potature di siepi, rifiuti metallici e in legno, plastica, vetro, pneumatici, olio e grasso commestibile, elettrodomestici, lampade, vernici, medicinali scaduti, pile nonché, previo ottenimento di pass rilasciato dall’ufficio ambiente, materiali inerti derivanti da lavori di costruzione e/o demolizione provenienti dal proprio domicilio e che la società Ersu effettua, tramite prenotazione, il ritiro gratuito di ingombranti a domicilio».

Cesare Bonifazi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa