Sicurezza
Litigò con un vigile: pena confermata per Mario Ratti
L’ex assessore allo sport Mario Ratti è stato condannato anche in appello
VIAREGGIO. Condanna confermata in appello per l’ex assessore Mario Ratti (Giunta Lunardini) protagonista della vicenda che lo vide violentemente contrapposto all’agente della polizia municipale Ettore Ciuni. In primo grado il Tribunale di Lucca, nel 2015, ha condannato Ratti per resistenza e oltraggio, con una pena di tre mesi e quindici giorni di carcere ed una provvisionale (risarcimento provvisorio) di 3500. In quell’occasione, come ricordava l’avvocato Cristiano Baroni, difensore di Ratti in primo grado - «anche il pm chiese l’assoluzione».
Di diverso avviso, la Corte d’appello di Firenze. Di fronte alla quale l’ex assessore si è presentato difeso dall’avvocato Riccardo Carloni. Mentre ad assistere l’agente della Municipale, costituito parte civile, in aula c’era il professor Benedetto Ricciardi, del Foro di Piacenza.
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«Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza», sono le parole dell’avvocato Carloni, «per il ricorso in Cassazione».
I fatti sono quelli avvenuti in via Modena (Passeggiata) una sera dell’agosto 2010. L’agente Ciuni stava multando alcuni scooter parcheggiati, tra i quali anche quello della moglie dell’allora assessore Ratti. Ne nacque un diverbio molto pesante ed il vigile accusò Ratti di avergli dato una testata. Ma in primo grado il Tribunale di Lucca ha assolto l’ex assessore dall’accusa più grave, quella di lesioni.
Subito dopo i fatti i vigili di Viareggio scesero sul piede di guerra, chiedendo la sospensione di Ratti dal ruolo ricoperto per l’amministrazione allora in carica. (d.f.)
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