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La storia di Fabio Nari diventa un documentario

La storia di Fabio Nari diventa un documentario

PIETRASANTA. Il Triciclo – L’inferno, il recupero, il riscatto. È l’ultimo documentario di Diego Bonuccelli, basato sulla storia vera del pietrasantino Fabio Nari, campione italiano ed europeo di...

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PIETRASANTA. Il Triciclo – L’inferno, il recupero, il riscatto. È l’ultimo documentario di Diego Bonuccelli, basato sulla storia vera del pietrasantino Fabio Nari, campione italiano ed europeo di paraciclismo, ed è stato presentato ieri mattina nel ristorante Il Baccatoio.

Presenti, oltre al regista Bonuccelli, anche Nari, attore protagonista della pellicola, l’artista Piero Bresciani, autore del manifesto ufficiale e il musicista Giuseppe Giannecchini, che ha curato la colonna sonora.

Il documentario, una produzione Goodbird Films che durerà circa 60 minuti e di cui in sede di conferenza è stato mostrato il trailer, racconta la quotidianità di Fabio, il pietrasantino classe 1970 amante delle due ruote che a fine 2005, a causa di un brutto incidente durante un allenamento, rimane paralizzato nella parte sinistra del corpo. Una sentenza dura da accettare, ma Fabio, dopo un periodo di buio interiore, decide di riprendere in mano la sua vita e tornare a fare quello che ha sempre amato: correre in bicicletta. Lo farà grazie al triciclo, una bicicletta a tre ruote con la quale vincerà molte gare italiane e internazionali, come l’oro a Praga nel 2010 e nel 2011 e l’argento nel 2017.

«L’idea di raccontare la storia di Fabio Nari – spiega Bonuccelli – è nata dalla volontà di cimentarmi, dopo aver girato film e corti basati su storie di finzione, in qualcosa di nuovo, di vero, una storia di vita vissuta. Conoscevo già Fabio, anche se grazie alla pellicola sono venuto a conoscenza di particolari ed elementi molto più profondi. La sua vicenda mi ha da sempre colpito e ho ritenuto si adattasse molto bene ad una trasposizione cinematografica. Siamo ancora in corso d’opera, è un lavoro più impegnativo rispetto ai precedenti poiché la sceneggiatura viene elaborata durante le registrazioni e non prima, ad ogni modo dovremmo finirlo entro la primavera 2018». La pellicola, raccontando scene di vita di Fabio, come allenarsi, vestirsi, andare dal fisioterapista, riesce a trasmettere un messaggio di forza, rivincita e rinascita, una testimonianza che, anche in chiave pedagogica, parla ai giovani, ai disabili e a tutti coloro che per vari motivi hanno dovuto lottare più degli altri.

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