Sicurezza
Pace sul Camel Ponce i baristi si autotassano
di Luca Basile
Nessun passo indietro sullo stop alla vendita di alcolici alle 2 ma riparte il dialogo Bartoli: contribuiremo come ogni anno per aumentare i cassonetti e wc chimici
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PIETRASANTA. A Natale, forse, siamo tutti più buoni e così nel breve volgere di poche ore torna il sereno nei rapporti fra Comune e titolari dei bar del centro storico. Ad innescare i veleni in scia alla notte del 24 dicembre in chiave Camel Ponce era stata, infatti, la decisione del commissario prefettizio di imporre lo stop alla vendita di alcolici alle 2 del mattino e non, come prassi, alle 3. Da qui la replica degli esercenti: «Una decisione non concordata e illogica. Non metteremo 1 euro per le spese e stop ad ogni collaborazione», erano state le parole di Michele Bartoli, titolare del bar Pietrasantese, a nome dei colleghi.
Ieri mattina, però lo stesso Bartoli si è confrontato con il sub-commissario prefettizio Grazia La Fauci e il responsabile del comando vigili Giovanni Fiori. «Le finalità del Comune sono quelle – spiega Bartoli – di garantire decoro, pulizia e sicurezza, da qui una serie di provvedimenti pensati per il bene della comunità, di chi lavora e di chi verrà in piazza per farsi gli auguri la notte della vigilia. Abbiamo apprezzato le parole del sub-commissario e per quanto ci riguarda il caso si chiude qui. Collaboreremo come abbiamo sempre fatto in passato, con il Comune». Che tradotto in soldi significa che ogni bar contribuirà con una somma compresa fra i 30 e i 50 euro per il posizionamento di un numero maggiore di cassonetti e ancora di wc chimici. Nessun passo indietro, quindi, sulla vendita degli alcolici: lo stop resta alle 2 del mattino – i locali potranno restare comunque aperti fino alle 4 del mattino – ma l’auspicio degli esercenti è che ci sia un minimo di tolleranza nei controlli.
Detto questo sarà un Camel Ponce, come fa capire lo stesso sub-commissario, decisamente blindato alla luce delle recenti prescrizioni in tema di sicurezza. «Rispetto al passato sono state introdotte delle norme di cui dobbiamo assolutamente tenere conto: i fatti di Torino impongono misure importanti. Per questo motivo trovo riduttivo parlare solamente di uno stop anticipato di un’ora alla somministrazione di alcolici quando verrà garantita una vigilanza di 20 addetti – il bando se li è aggiudicato la società Sgs – chiamati a controllare gli accessi ai varchi al centro città dove non potranno essere introdotte bottiglie in vetro. Così come abbiamo garantito un punto di coordinamento e riferimento per ogni genere di emergenza che vedrà coinvolti 118, protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, vigili. Un lavoro di rilievo perché la nostra priorità è la sicurezza di tutti i presenti e della comunità, così come ci faremo carico delle spese di pulizia, del posizionamento dei new Jersey e via dicendo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri mattina, però lo stesso Bartoli si è confrontato con il sub-commissario prefettizio Grazia La Fauci e il responsabile del comando vigili Giovanni Fiori. «Le finalità del Comune sono quelle – spiega Bartoli – di garantire decoro, pulizia e sicurezza, da qui una serie di provvedimenti pensati per il bene della comunità, di chi lavora e di chi verrà in piazza per farsi gli auguri la notte della vigilia. Abbiamo apprezzato le parole del sub-commissario e per quanto ci riguarda il caso si chiude qui. Collaboreremo come abbiamo sempre fatto in passato, con il Comune». Che tradotto in soldi significa che ogni bar contribuirà con una somma compresa fra i 30 e i 50 euro per il posizionamento di un numero maggiore di cassonetti e ancora di wc chimici. Nessun passo indietro, quindi, sulla vendita degli alcolici: lo stop resta alle 2 del mattino – i locali potranno restare comunque aperti fino alle 4 del mattino – ma l’auspicio degli esercenti è che ci sia un minimo di tolleranza nei controlli.
Detto questo sarà un Camel Ponce, come fa capire lo stesso sub-commissario, decisamente blindato alla luce delle recenti prescrizioni in tema di sicurezza. «Rispetto al passato sono state introdotte delle norme di cui dobbiamo assolutamente tenere conto: i fatti di Torino impongono misure importanti. Per questo motivo trovo riduttivo parlare solamente di uno stop anticipato di un’ora alla somministrazione di alcolici quando verrà garantita una vigilanza di 20 addetti – il bando se li è aggiudicato la società Sgs – chiamati a controllare gli accessi ai varchi al centro città dove non potranno essere introdotte bottiglie in vetro. Così come abbiamo garantito un punto di coordinamento e riferimento per ogni genere di emergenza che vedrà coinvolti 118, protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, vigili. Un lavoro di rilievo perché la nostra priorità è la sicurezza di tutti i presenti e della comunità, così come ci faremo carico delle spese di pulizia, del posizionamento dei new Jersey e via dicendo».
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