Sicurezza
nei prossimi giorni la decisione
A Firenze l’ultima parola sull’accorpamento delle scuole
PIETRASANTA. Tra pochi giorni si deciderà in merito allo scorporo dell’istituto scolastico comprensivo di Pietrasanta. Dopo le delibere favorevoli di organi collegiali della scuola, conferenza zonale...
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PIETRASANTA. Tra pochi giorni si deciderà in merito allo scorporo dell’istituto scolastico comprensivo di Pietrasanta. Dopo le delibere favorevoli di organi collegiali della scuola, conferenza zonale e Provincia, la decisione finale compete alla Regione.
Un passaggio decisivo su una vicenda che ha visto mobilitarsi cittadini, genitori, insegnanti e collaboratori scolastici, uniti a difesa di interessi collettivi, non specifici di una categoria o componente o singola scuola. «Perché, come insegna la storia – dicono dal comitato scuola –: soltanto la lotta unitaria porta a risultati positivi, come dimostra la mobilitazione all’unisono di tutte le componenti sindacali (Cisl, Cgil, Uil, Cobas, Snals) con comunicati, assemblee, manifestazioni e sit-in».
Come comitato scuola, fanno ancora sapere, «siamo molto contenti del risultato sin qui ottenuto. Lo riteniamo un esempio importante di come ci si possa riappropriare di una politica sincera, concentrata sui problemi della città e che muova dal basso, e non dalle segreterie dei partiti, mettendo da parte differenze ideologiche e ponendo al primo posto obiettivi comuni quali la difesa della scuola pubblica, della sicurezza, degli organici necessari a mantenerla, di contesti che sappiano garantire una didattica qualificata».
L’azione del comitato, dicono, «non potrà certo fermarsi qui, e non si fermerà nemmeno dopo l’esito della delibera regionale. Dovrà essere viva ed efficace rispetto alle prospettive future degli assetti strutturali delle scuole, alle proposte didattiche e pedagogiche che potranno delinearsi, alle scelte politiche che la futura amministrazione, ci auguriamo, voglia assumere in modo condiviso e partecipato con tutte le componenti del mondo della scuola».
Un passaggio decisivo su una vicenda che ha visto mobilitarsi cittadini, genitori, insegnanti e collaboratori scolastici, uniti a difesa di interessi collettivi, non specifici di una categoria o componente o singola scuola. «Perché, come insegna la storia – dicono dal comitato scuola –: soltanto la lotta unitaria porta a risultati positivi, come dimostra la mobilitazione all’unisono di tutte le componenti sindacali (Cisl, Cgil, Uil, Cobas, Snals) con comunicati, assemblee, manifestazioni e sit-in».
Come comitato scuola, fanno ancora sapere, «siamo molto contenti del risultato sin qui ottenuto. Lo riteniamo un esempio importante di come ci si possa riappropriare di una politica sincera, concentrata sui problemi della città e che muova dal basso, e non dalle segreterie dei partiti, mettendo da parte differenze ideologiche e ponendo al primo posto obiettivi comuni quali la difesa della scuola pubblica, della sicurezza, degli organici necessari a mantenerla, di contesti che sappiano garantire una didattica qualificata».
L’azione del comitato, dicono, «non potrà certo fermarsi qui, e non si fermerà nemmeno dopo l’esito della delibera regionale. Dovrà essere viva ed efficace rispetto alle prospettive future degli assetti strutturali delle scuole, alle proposte didattiche e pedagogiche che potranno delinearsi, alle scelte politiche che la futura amministrazione, ci auguriamo, voglia assumere in modo condiviso e partecipato con tutte le componenti del mondo della scuola».
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