La manifestazione
L’ex comandante a processo per falso, truffa e peculato
È accusato di avere utilizzato l’auto della Polizia municipale per andare a una gara di tiro invece che a un corso di formazione. L’udienza è fissata per il 20 febbraio
CAMAIORE . Carlo Palmerini, l’ex comandante della polizia municipale di Camaiore, andrà a processo per falso, truffa e peculato. Il gup di Lucca, in base al materiale presente nel fascicolo d’indagine, ha ritenuto opportuno che la sede migliore per fare luce sui fatti sia il dibattimento in aula e ha disposto il rinvio a giudizio per Palmerini: la prima udienza si terrà il 20 febbraio prossimo.
I capi d’imputazione sono rimasti gli stessi formulati dal pm, Piero Capizzoto, nella richiesta di rinvio a giudizio: falso ideologico con l’aggravante di aver commesso questo reato per coprirne altri due, ovvero la truffa e il peculato.
Secondo la ricostruzione fatta della procura, Palmerini avrebbe preso la macchina in dotazione alla polizia municipale per andare a una gara di tiro in Francia e poi avrebbe dichiarato di averla usata per andare a seguire un corso di formazione. L’ex comandante, secondo il pubblico ministero, avrebbe cioè falsificato una dichiarazione sulla scheda di utilizzo della macchina.
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I fatti contestati risalgono al novembre di due anni fa quando Carlo Palmerini, all’epoca comandante della Municipale, con la Fiat Punto in dotazione al Comando si recò in Francia. Montebeliard la destinazione, secondo quanto risulta anche nella scheda relativa alla movimentazione della vettura. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Palmerini però a Montebeliard (confine con la Svizzera) non avrebbe partecipato a un convegno bensì avrebbe preso parte a una gara di tiro riservata alle forze dell’ordine. Una cosa inerente al suo lavoro, ma non esattamente un servizio.
Il Comune di Camaiore si è costituito parte civile ed è rappresentato in aula dall’avvocato Cristiano Morescalchi mentre Palmerini è difeso dall’avvocato Mario Barsanti.
Intanto proprio Palmerini ha deciso di intraprendere un’altra azione legale contro il Comune di Camaiore rivolgendosi al tribunale del lavoro. L’ex comandante ha chiesto il reintegro nel posto di lavoro e quasi 200mila euro di stipendi arretrati. Infatti non è più comandante della Municipale dal giugno del 2016. Nel ricorso, si legge nella delibera di giunta, Palmerini ha chiesto al tribunale «di condannare il Comune a pagare le differenze retributive fino alla data dell’1 giugno 2016, pari ad euro 198. 035, 05; di accertare che fra le parti si era perfezionata la volontà che il rapporto di lavoro proseguisse e di accertare l’illegittimità della condotta di sospensione unilaterale posta in essere dal Comune; di accertare, inoltre, che il rapporto contrattuale di lavoro è ancora in essere con diritto del ricorrente alla sua riammissione/reintegrazione al servizio».
Palmerini è difeso dell’avvocato Daniele Biagini di Massa. Il Comune ha deciso di opporsi e ha affidato la difesa non ai legali interni, per motivi di opportunità, ma a un professionista esterno: l’avvocata viareggina Maria Gabriella Benedetti.
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