Sicurezza
Camel Ponce, baristi contro lo stop anticipato
Gli esercenti per protesta non collaboreranno all’organizzazione «Non tireremo fuori un euro in più per i costi legati all’evento»
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PIETRASANTA. Uno stop anticipato, alla vendita di alcolici, che va di traverso ai bar e ai pubblici esercizi del centro storico. Già perché la decisione del Comune di consentire la somministrazione di alcolici fino alle 2 del mattino e non più, come tradizione, alle 3, nella notte del 24 dedicata al Camel Ponce, è piaciuta meno di niente ai titolari di attività. Che, in replica, chiudono la porta a ogni collaborazione col palazzo.
«Si parla di confronti, di condivisione, si fanno incontri sul tema e poi veniamo a sapere, dai giornali, e neppure direttamente, che non si potrà andare oltre le 2 del mattino nella vendita degli alcolici in genere. Un modo di procedere che non comprendiamo - dice Michele Bartoli del bar Pietrasantese che riassume il pensiero di molti esercenti - e che ci amareggia. A questo punto, come titolari di attività, non tireremo fuori 1 euro per quanto riguarda il posizionamento di un numero maggiore, rispetto al solito, di cassonetti per i rifiuti e altri costi legati alla notte della vigilia. Non si può chiedere collaborazione da una parte e non concertare dall’altra, non ci sembra giusto». Un Camel Ponce che, forse ancora di più rispetto al passato, sarà blindato in chiave sicurezza.
«Ma è proprio questo il punto: il Camel è una festa, spontanea, aperta a tutti. Ci sono i giovani e gli anziani, ci sono i genitori con i loro bambini e ci sono ancora tante persone che arrivano, appositamente, da altre zone. C’è chi beve il ponce e chi la cioccolata, chi si fa due risate e chi si scambia gli auguri. Questa idea che sia una festa di ubriaconi è un luogo comune che ha stancato e penalizza la città: cosa è mai successo di particolarmente grave o di così insolito nelle edizioni precedenti del Camel Ponce? Assolutamente niente. E poi, ai titolari dei bar si dice di non vendere gli alcolici dopo le 2 del mattino, però si consente agli stessi locali di restare aperti fino alle 4 del mattino. E come gestisci questa ordinanza una volta che hai il bar pieno di gente? Il passato insegna: il Camel è una grande festa paesana, allegra e dove tutto ha sempre funzionato senza problemi. Volere dei cambiamenti, come deciso dal Comune, non sappiamo su quali basi o indicazioni, ci lascia perplessi. Per questo, prendendo atto di quanto deciso, diciamo no a ogni collaborazione con il Comune. E la responsabilità di questa scelta è di chi guida il palazzo e non certo di noi esercenti che siano sempre stati aperti al confronto e propositivi».
Luca Basile
«Si parla di confronti, di condivisione, si fanno incontri sul tema e poi veniamo a sapere, dai giornali, e neppure direttamente, che non si potrà andare oltre le 2 del mattino nella vendita degli alcolici in genere. Un modo di procedere che non comprendiamo - dice Michele Bartoli del bar Pietrasantese che riassume il pensiero di molti esercenti - e che ci amareggia. A questo punto, come titolari di attività, non tireremo fuori 1 euro per quanto riguarda il posizionamento di un numero maggiore, rispetto al solito, di cassonetti per i rifiuti e altri costi legati alla notte della vigilia. Non si può chiedere collaborazione da una parte e non concertare dall’altra, non ci sembra giusto». Un Camel Ponce che, forse ancora di più rispetto al passato, sarà blindato in chiave sicurezza.
«Ma è proprio questo il punto: il Camel è una festa, spontanea, aperta a tutti. Ci sono i giovani e gli anziani, ci sono i genitori con i loro bambini e ci sono ancora tante persone che arrivano, appositamente, da altre zone. C’è chi beve il ponce e chi la cioccolata, chi si fa due risate e chi si scambia gli auguri. Questa idea che sia una festa di ubriaconi è un luogo comune che ha stancato e penalizza la città: cosa è mai successo di particolarmente grave o di così insolito nelle edizioni precedenti del Camel Ponce? Assolutamente niente. E poi, ai titolari dei bar si dice di non vendere gli alcolici dopo le 2 del mattino, però si consente agli stessi locali di restare aperti fino alle 4 del mattino. E come gestisci questa ordinanza una volta che hai il bar pieno di gente? Il passato insegna: il Camel è una grande festa paesana, allegra e dove tutto ha sempre funzionato senza problemi. Volere dei cambiamenti, come deciso dal Comune, non sappiamo su quali basi o indicazioni, ci lascia perplessi. Per questo, prendendo atto di quanto deciso, diciamo no a ogni collaborazione con il Comune. E la responsabilità di questa scelta è di chi guida il palazzo e non certo di noi esercenti che siano sempre stati aperti al confronto e propositivi».
Luca Basile
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