Sicurezza
Sos di Confesercenti: così il Piazzone è destinato a morire
Il direttivo dell’associazione chiede al sindaco risposte su nuova ipotesi di bando e finanziatore del progetto
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VIAREGGIO. «Siamo alla fine dell’anno e ancora purtroppo apprendiamo che non ci sono notizie in merito alla sorte del Piazzone». È una presa di posizione preoccupata, quasi un grido, quella del direttivo della Confesercenti Versilia.
«Nell’ultima presidenza svolta a dicembre molti operatori hanno mostrato preoccupazione in merito alla situazione commerciale del centro città anche in vista delle imminenti feste natalizie - scrive il direttivo - proprio un anno fa fu ritirato il bando emesso dal commissario e concertato, ricordiamolo sempre, con l’amministrazione Del Ghingaro. Una marcia indietro e uno sconfessamento di cui non abbiamo mai compreso i motivi. Anche la scadenza del 31 ottobre – data in cui doveva essere presentato alle associazioni il nuovo bando di gara- è ormai passata e ad oggi nulla si sa sulla sorte dell’area. Non sappiamo se esista o meno il fantomatico finanziatore del progetto né le condizioni del bando su cui molte volte abbiamo avuto modo di ragionare nei mesi scorsi con l’amministrazione. Quello che sappiamo è che gli operatori si trovano a lavorare in un’area abbandonata e degradata. L’idea è che si voglia far morire di agonia questa bellissima zona, senza permettere a chi ci lavora di fare investimenti e abbellimenti. Ci conforta sapere che anche i consiglieri di opposizione hanno iniziato a mettere mano con attenzione alle carte, sollevando il dubbio di un eventuale danno erariale. Anche a nostro parere c’erano le condizioni per procedere col bando del 2016, al quale poi si sarebbero potuti affiancare interventi importanti a livello urbanistico e di decoro urbano. Il bando avrebbe permesso di rimettere sul pulito le vecchie concessioni e di dare modo di fare nuovi investimenti, ridando fiato all’intera zona».
Da qui tre domande: «Veramente la scelta è quella di portare a morte lenta gli operatori? Esiste un finanziatore interessato all’area? A quando la nuova ipotesi di bando? Il destino lavorativo di tante persone non può esser lasciato in balia del nulla».
«Nell’ultima presidenza svolta a dicembre molti operatori hanno mostrato preoccupazione in merito alla situazione commerciale del centro città anche in vista delle imminenti feste natalizie - scrive il direttivo - proprio un anno fa fu ritirato il bando emesso dal commissario e concertato, ricordiamolo sempre, con l’amministrazione Del Ghingaro. Una marcia indietro e uno sconfessamento di cui non abbiamo mai compreso i motivi. Anche la scadenza del 31 ottobre – data in cui doveva essere presentato alle associazioni il nuovo bando di gara- è ormai passata e ad oggi nulla si sa sulla sorte dell’area. Non sappiamo se esista o meno il fantomatico finanziatore del progetto né le condizioni del bando su cui molte volte abbiamo avuto modo di ragionare nei mesi scorsi con l’amministrazione. Quello che sappiamo è che gli operatori si trovano a lavorare in un’area abbandonata e degradata. L’idea è che si voglia far morire di agonia questa bellissima zona, senza permettere a chi ci lavora di fare investimenti e abbellimenti. Ci conforta sapere che anche i consiglieri di opposizione hanno iniziato a mettere mano con attenzione alle carte, sollevando il dubbio di un eventuale danno erariale. Anche a nostro parere c’erano le condizioni per procedere col bando del 2016, al quale poi si sarebbero potuti affiancare interventi importanti a livello urbanistico e di decoro urbano. Il bando avrebbe permesso di rimettere sul pulito le vecchie concessioni e di dare modo di fare nuovi investimenti, ridando fiato all’intera zona».
Da qui tre domande: «Veramente la scelta è quella di portare a morte lenta gli operatori? Esiste un finanziatore interessato all’area? A quando la nuova ipotesi di bando? Il destino lavorativo di tante persone non può esser lasciato in balia del nulla».
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