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Versilia

Quartetto d’archi per l’addio a Simonetta Puccini

Quartetto d’archi per l’addio a Simonetta Puccini

Al Don Bosco di Viareggio i funerali della nipote del Maestro

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VIAREGGIO. Ci sarà la musica, ancora lei, ad accompagnare l’ultimo viaggio terreno di Simonetta Puccini, nipote del Maestro che ha lasciato il segno in Versilia e nella storia. I funerali verranno celebrati oggi nella chiesa di Don Bosco, alle 15, a Viareggio al suono di archi.

L’amministrazione comunale viareggino le renderà omaggio. Come lo farà la Fondazione Festival Pucciniano, con il suo presidente, il vicepresidente, i consiglieri, il direttore generale, e gli artisti e i professori dell’orchestra, con momenti musicali religiosi durante la messa. Prima della benedizione della salma il quartetto d’archi del Festival Puccini eseguirà infatti Crisantemi, una delle poche pagine di musica da camera composte da Giacomo Puccini. Crisantemi, un brano che Simonetta amava particolarmente, fu composto dal Maestro nel 1890 in una sola notte ed eseguito la prima volta il 26 gennaio 1890 al Conservatorio di Milano. Un brano malinconico con temi che Puccini riprenderà poi nella Manon Lescaut.

La Fondazione Festival Pucciniano nel rispetto del lutto nel giorno della cerimonia funebre ha deciso di sospendere e rinviare la manifestazione prevista per oggi nell’ambito del Mese Pucciniano

Il presidente della Fondazione Alberto Veronesi, «impossibilitato ad essere presente alla cerimonia perché impegnato all’estero nella direzione di Cavalleria Rusticana», affida a un video messaggio il suo sentimento di cordoglio per la scomparsa di Simonetta Puccini a cui era legato da una profonda relazione di amicizia. «A Simonetta dedico la recita di Cavalleria Rusticana, opera composta dal compagno di studi di Puccini Pietro Mascagni e primo direttore del Festival Puccini di Torre del Lago. Il mio affettuoso ricordo per Simonetta che ci ha sempre sostenuto ed indirizzato nelle attività della Fondazione con l’impegno di fare tesoro di quanto ci ha trasmesso per far apprezzare al meglio la grande arte di suo nonno».

Anche la senatrice Manuela Granaiola la ricordata. «Simonetta Puccini – dice – ha trascorso la vita a conservare i beni, i luoghi, la memoria e l’opera del grande maestro; ha dovuto però combattere una lunga battaglia legale per essere poi riconosciuta come legittima erede e poter ufficialmente portare il prestigioso cognome del padre. A tal fine aveva costituito anche una fondazione da lei sostenuta. Aveva 89 anni ed era l’unica erede del Maestro lucchese, si è spenta il 16 dicembre al policlinico di Milano. Simonetta Puccini ci ha lasciato; a lei un caro e meritato ricordo».

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