Il Tirreno

Versilia

Gli avvocati del Comune chiedono quasi un milione

di Luca Basile
Gli avvocati del Comune chiedono quasi un milione

La lettera di messa in mora nei confronti dell’amministrazione municipale non ha avuto riscontro: così nei prossimi giorni partirà un decreto ingiuntivo

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PIETRASANTA. La lettera di messa in mora, dove si sollecitava il Comune a liquidare quanto richiesto entro il 30 novembre scorso, non ha avuto alcun riscontro. Da qui il passo successivo che vedrà gli avvocati dell’ente, Marco Orzalesi e Massimo Dalle Luche – quest’ultimo non più legale di palazzo, ma dirigente – depositare a breve, tramite un loro incaricato, un decreto ingiuntivo. E, da quel momento in poi, sarà dura battaglia legale anche perché i due reclamano il pagamento di circa 850 mila euro, per onorari, è la tesi di Orzalesi e Dalle Luche, dovuti ma non corrisposti negli anni.

In realtà la somma in gioco, a quanto pare, è decisamente maggiore perché quello in atto è solo il primo tempo di un contenzioso ben più rilevante dal punto di vista economico: in ballo, anche se non c’è conferma, un milione e 400 mila euro complessivi.

Ma di cosa stiamo parlando e, soprattutto, com’è stato possibile arrivare a cifre così rilevanti che rischiano di mettere in seria difficoltà il bilancio di palazzo? Il nodo del contendere è rappresentato dai crediti relativi a cause vinte dai due avvocati sempre per conto dell’amministrazione comunale negli ultimi anni: cause legate a una voluminosa mole di processi. Quello più importante dal punto di vista economico riguardava lo smaltimento rifiuti dove le parcelle sarebbero a più zeri.

La querelle, come detto, va avanti da tempo per intendersi dal secondo mandato Mallegni, poi ereditata dalla giunta Lombardi, quindi ripresa in carico di nuovo dall’esecutivo Mallegni per poi passare, come in una sorta di staffetta invelenita, al Commissario prefettizio Giuseppe Priolo e al suo staff. A fare da cornice a tutto il quadro di per sé già complesso, esposti, interventi del giudice del lavoro, somme percepite, poi restituite e poi di nuovo incassate, e, come corollario, un capitolo generoso di notule che si stanno accumulando e che, presto o tardi, in un senso o nell’altro, dovranno trovare risposta. Spetterà adesso al giudice entrare nel merito, una volta depositato, del decreto ingiuntivo: a quel punto, se ritenuto fondato, o il Comune pagherà o si arriverà a una causa di lavoro. Con l’Ente che sarà ovviamente chiamato a nominare un legale per respingere le istanze dei propri...avvocati.

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