Il Tirreno

Versilia

la sentenza

Video hard, così Romanini ricattò l’ex socio

di Cesare Bonifazi
Video hard, così Romanini ricattò l’ex socio

Le motivazioni con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni per sequestro di persona

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CAMAIORE. Nessun imprenditore sano di mente avrebbe potuto scientemente sottoscrivere un accordo come quello fatto da Dalla Valle con Romanini. Si legge questo nella sentenza della Cassazione che conferma la pena a 16 anni di carcere, per sequestro di persona a scopo di estorsione, nei confronti dell’imprenditore camaiorese, respingendo il ricorso degli avvocati Marco Taddei ed Elena Libone, legali di Romanini.

Ad avvalorare il racconto fatto da Dalla Valle - hanno stabilito i giudici di terzo grado - ci sono numerosi elementi: il contratto appunto, il terrore della vittima a denunciare, le fotografie sul cellulare dei lividi sul braccio, le immagini hard usate per ricattare, il cd con le conversazioni registrate. Componenti di un puzzle che confermano il racconto per cui l’imprenditore Roberto Romanini avrebbe sequestrato il socio Loreno Dalla Valle per costringerlo a firmare un contratto in esclusiva sui funghi finlandesi. Dalla Valle era infatti amministratore di una società finlandese che operava sostanzialmente in monopolio nel settore dell’importazione di funghi dalla Finlandia all’Italia e, in questa veste, aveva conosciuto Romanini che lavorava nello stesso settore.

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Secondo la ricostruzione dei giudici, i due nel 2005 erano giunti a un accordo: Romanini avrebbe trovato clienti a Dalla Valle. Poi costituirono una società mai veramente funzionante con investimenti immobiliari insieme a una società svizzera. Nel maggio del 2006 Dalla Valle fu ospitato da Romanini nella sua casa di Camaiore e lì ci sarebbero state delle prostitute. Proprio in quel frangente Romanini filmò l’incontro extraconiugale tra Dalla Valle e la ragazza brasiliana per poi utilizzarlo per ricattarlo. A luglio Romanini aveva portato Dalla Valle in una baita isolata e lì gli aveva puntato una pistola alla testa per poi colpirlo con una manganellata ad un braccio e ammanettarlo. Gli aveva poi infilato un cappuccio in testa e gli aveva fatto firmare dei fogli, un contratto in cui Dalla Valle gli regalava l’esclusiva dei funghi nordici, più 3 milioni e mezzo di euro di falsi crediti. Poi gli aveva fatto vedere il dvd in cui era stato registrato il rapporto sessuale con la ragazza brasiliana. Dopo un’ora di sequestro lo aveva liberato e gli aveva ordinato di tornare in Finlandia minacciandolo di morte se avesse rivelato quanto accaduto.

Il Dalla Valle, spaventato, aveva raccontato tutto al proprio collaboratore, Staffaroni chiedendo poi un parere a un avvocato che gli avrebbe consigliato di non denunciare Romanini per assenza di prove. Romanini avrebbe minacciato al silenzio anche Staffaroni. Solo quando poi è arrivata la denuncia, la polizia ha avviato l’inchiesta. A cui hanno fatto seguito l’arresto e le condanne. L’imprenditore, oggi agli arresti domiciliari a Camaiore, rischia di tornare subito dietro le sbarre: la sentenza, infatti, diventa esecutiva.


 

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