Sicurezza
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Ancora acqua sporca a Massarosa
MASSAROSA. Questa settimana Corsanico, quella scorsa Bozzano, e poi ancora Piano di Mommio, Piano di Conca, il centro di Massarosa. Sembra che, a periodi alterni, il problema dell’acqua sporca nel...
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MASSAROSA. Questa settimana Corsanico, quella scorsa Bozzano, e poi ancora Piano di Mommio, Piano di Conca, il centro di Massarosa. Sembra che, a periodi alterni, il problema dell’acqua sporca nel Comune di Massarosa non si decida a passare e ciclicamente si ripresenta.
Non sono bastati infatti i cantieri di Gaia che soprattutto nella zona di Piano di Mommio e Piano di Conca hanno sostituito parte della rete idrica malridotta, causa principale dei problemi di fornitura. La colorazione dovuta ai residui di ruggine si presenta di nuovo con regolarità all’interno delle case dei cittadini.
E non basta l’impegno dell’azienda idrica a rimborsare il disagio (tremila famiglie hanno già avuto un “accredito in bolletta”), l’acqua ancora non è limpida. Non tutti i giorni, sia chiaro. Ma basta il minimo sbalzo di pressione, o il cattivo tempo, che subito il getto del rubinetto si colora dal giallo al marrone. A seconda dell’intensità.
Per questi ultimi disagi segnalati dai lettori del Tirreno non è stata ancora una spiegazione da parte della società idrica.
Proprio il nostro giornale, sotto lo slogan “voi la berreste? ”, ha condotto una campagna stampa per chiedere a Gaia di risolvere l’annoso problema che da anni colpisce molti cittadini residenti nel Comune di Massarosa.
Dei sei milioni di euro stanziati da Gaia al termine della campagna, fino ad oggi sono stati spesi circa un milione e 200mila euro per rifare le tubazioni a Piano di Mommio.
L’impegno dell’azienda è di continuare a intervenire anche a Piano di Conca e nelle altre frazioni collinari dove si è verificato il problema dell’acqua sporca. Il 2018, più due anni di lavori supplementari, è il termine ultimo per consegnare tubi nuovi alla cittadinanza.
Cesare Bonifazi
Non sono bastati infatti i cantieri di Gaia che soprattutto nella zona di Piano di Mommio e Piano di Conca hanno sostituito parte della rete idrica malridotta, causa principale dei problemi di fornitura. La colorazione dovuta ai residui di ruggine si presenta di nuovo con regolarità all’interno delle case dei cittadini.
E non basta l’impegno dell’azienda idrica a rimborsare il disagio (tremila famiglie hanno già avuto un “accredito in bolletta”), l’acqua ancora non è limpida. Non tutti i giorni, sia chiaro. Ma basta il minimo sbalzo di pressione, o il cattivo tempo, che subito il getto del rubinetto si colora dal giallo al marrone. A seconda dell’intensità.
Per questi ultimi disagi segnalati dai lettori del Tirreno non è stata ancora una spiegazione da parte della società idrica.
Proprio il nostro giornale, sotto lo slogan “voi la berreste? ”, ha condotto una campagna stampa per chiedere a Gaia di risolvere l’annoso problema che da anni colpisce molti cittadini residenti nel Comune di Massarosa.
Dei sei milioni di euro stanziati da Gaia al termine della campagna, fino ad oggi sono stati spesi circa un milione e 200mila euro per rifare le tubazioni a Piano di Mommio.
L’impegno dell’azienda è di continuare a intervenire anche a Piano di Conca e nelle altre frazioni collinari dove si è verificato il problema dell’acqua sporca. Il 2018, più due anni di lavori supplementari, è il termine ultimo per consegnare tubi nuovi alla cittadinanza.
Cesare Bonifazi
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