Il Tirreno

Versilia

Ai raggi X la presunta arma

Roberto Romanini, 66 anni, dovrà affrontare il processo di appello per l’omicidio del cugino Stefano Romanini, per cui è stato condannato in primo grado all’ergastolo come mandante.Il procuratore...

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Roberto Romanini, 66 anni, dovrà affrontare il processo di appello per l’omicidio del cugino Stefano

Romanini, per cui è stato condannato in primo grado all’ergastolo come mandante.

Il procuratore generale della Corte d’Assise d’Appello Fabio Origlio ha rivelato in tribunale il ritrovamento di una Beretta 92 S: era in un terreno vicino alla casa di Roberto Romanini, 66enne cugino di Stefano già condannato in primo grado all’ergastolo per il delitto. Secondo l’accusa c’è una forte probabilità che sia quella l’arma semiautomatica che ha ucciso Stefano, centrato a 47 anni da nove colpi di pistola sparatigli sotto casa nel 2011.

Ora quella stessa pistola è sotto gli occhi e le mani dei periti. Il consulente della Procura, Pasquale Lafelice, ha definito come altamente probabile la compatibilità tra la Beretta ritrovata e i bossoli recuperati in via Battisti, la scena dell’omicidio.

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