Gioco
Via ai controlli del Fisco su migliaia di terreni
di Matteo Tuccini
Possono chiederli anche gli stessi proprietari per ottenere uno sconto sulle tasse La verifica dell’Agenzia delle Entrate è gratuita. Ecco come fare la procedura
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CAMAIORE. Via ai controlli del Fisco su migliaia di terreni. Nel 2018 scatterà la campagna di verifica dell’Agenzia delle Entrate sulle rendite catastali di questo tipo di immobili: la verifica viene fatta ogni cinque anni e ha l’obiettivo di accertare i cambiamenti avvenuti – sia in meglio che in peggio – sui terreni. I dati vanno a formare il nuovo catasto, su cui verranno calcolate le tasse del futuro.
La campagna riguarderà i Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Soltanto per Camaiore si parla di migliaia di proprietari. Che entro il 31 gennaio potranno chiedere spontaneamente il controllo sui loro terreni, nel caso in cui pensino di poter ridurre la rendita, quindi pagando meno tasse, perché l’immobile ha perso valore. Sono esclusi da questa procedura i terreni dove si è costruito, com’è logico che sia.
«La variazione della rendita – si legge in una nota dell’Agenzia dell’Entrate – è possibile in caso di sostituzione della qualità di coltura presente in catasto con un’altra di maggiore o minore reddito; diminuzione della capacità produttiva del terreno per naturale esaurimento o per cause di forza maggiore (frane, erosioni eccetera), oppure per infestazioni o malattie interessanti le piantagioni, che hanno ridotto la capacità produttiva in maniera radicale».
Per usufruire della verifica quinquennale gratuita, i possessori interessati devono presentare, entro il 31 gennaio del 2018, la denuncia dei cambiamenti all’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando i modelli disponibili in ufficio e sul sito www.agenziaentrate.gov.it, seguendo questo percorso: “Cosa devi fare” – “Aggiornare dati catastali e ipotecari” – “Variazioni colturali”. Inoltre, i possessori possono presentare la denuncia di variazione colturale utilizzando la procedura informatica gratuita disponibile sullo stesso sito.
«Nelle denunce – prosegue la nota delle Entrate – devono essere indicati, tra l’altro: nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del denunciante o quello eletto nel Comune se il denunciante ha il domicilio effettivo in un altro Comune; il Comune dove si trovano i beni da verificare; la causa e il tipo di cambiamenti; i dati catastali dei fondi in cui è avvenuto il cambiamento; se le variazioni riguardano porzioni di particelle, deve essere allegata la dimostrazione grafica del frazionamento che potrà essere solo indicativa e, quindi, non necessariamente firmata da un tecnico. Per le denunce riconosciute regolari l’ufficio rilascia sempre ricevuta. L’ufficio non potrà accettare le denunce per diminuzione di estimo sui beni che non risultano regolarmente intestati ai loro possessori».
Le spese per le verifiche sono a carico dell’Agenzia delle Entrate salvo irregolarità: «In quel caso i possessori interessati dovranno pagare le spese sostenute dall’Agenzia». La pubblicazione dei risultati, a cura dell’Agenzia delle Entrate sarà resa pubblica con un manifesto. «In ogni caso – conclude la nota delle Entrate – se ci saranno variazioni dei redditi, saranno notificate agli interessati. Gli eventuali ricorsi contro le variazioni accertate dovranno essere proposti, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notifica, alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La campagna riguarderà i Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Soltanto per Camaiore si parla di migliaia di proprietari. Che entro il 31 gennaio potranno chiedere spontaneamente il controllo sui loro terreni, nel caso in cui pensino di poter ridurre la rendita, quindi pagando meno tasse, perché l’immobile ha perso valore. Sono esclusi da questa procedura i terreni dove si è costruito, com’è logico che sia.
«La variazione della rendita – si legge in una nota dell’Agenzia dell’Entrate – è possibile in caso di sostituzione della qualità di coltura presente in catasto con un’altra di maggiore o minore reddito; diminuzione della capacità produttiva del terreno per naturale esaurimento o per cause di forza maggiore (frane, erosioni eccetera), oppure per infestazioni o malattie interessanti le piantagioni, che hanno ridotto la capacità produttiva in maniera radicale».
Per usufruire della verifica quinquennale gratuita, i possessori interessati devono presentare, entro il 31 gennaio del 2018, la denuncia dei cambiamenti all’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando i modelli disponibili in ufficio e sul sito www.agenziaentrate.gov.it, seguendo questo percorso: “Cosa devi fare” – “Aggiornare dati catastali e ipotecari” – “Variazioni colturali”. Inoltre, i possessori possono presentare la denuncia di variazione colturale utilizzando la procedura informatica gratuita disponibile sullo stesso sito.
«Nelle denunce – prosegue la nota delle Entrate – devono essere indicati, tra l’altro: nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del denunciante o quello eletto nel Comune se il denunciante ha il domicilio effettivo in un altro Comune; il Comune dove si trovano i beni da verificare; la causa e il tipo di cambiamenti; i dati catastali dei fondi in cui è avvenuto il cambiamento; se le variazioni riguardano porzioni di particelle, deve essere allegata la dimostrazione grafica del frazionamento che potrà essere solo indicativa e, quindi, non necessariamente firmata da un tecnico. Per le denunce riconosciute regolari l’ufficio rilascia sempre ricevuta. L’ufficio non potrà accettare le denunce per diminuzione di estimo sui beni che non risultano regolarmente intestati ai loro possessori».
Le spese per le verifiche sono a carico dell’Agenzia delle Entrate salvo irregolarità: «In quel caso i possessori interessati dovranno pagare le spese sostenute dall’Agenzia». La pubblicazione dei risultati, a cura dell’Agenzia delle Entrate sarà resa pubblica con un manifesto. «In ogni caso – conclude la nota delle Entrate – se ci saranno variazioni dei redditi, saranno notificate agli interessati. Gli eventuali ricorsi contro le variazioni accertate dovranno essere proposti, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notifica, alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio».
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