Il Tirreno

Versilia

Gli effetti sul servizio in Versilia

Sia Ersu che Sea Risorse smaltivano alla Lonzi e utilizzavano i trasporti Vanni

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VIAREGGIO. Il mondo è piccolo, si dice. E quello dei rifiuti sembra addirittura ristretto. L’inchiesta della Dda di Firenze ha portato alla chiusura delle due aziende livornesi coinvolte e alla valutazione che tutti i soggetti coinvolti abbiano agito al fine di conseguire l’ingiusto profitto derivante dallo smaltimento, gestione, trattamento e trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Senza osservare le prescrizioni del codice dell’ambiente, delle circolari ministeriali collegate e dell’altra normativa secondaria di settore, e quindi ingiusto profitto derivante dai conseguenti minori costi e ingenti guadagni. Il tutto realizzato facendo con i rifiuti tutto tranne lo smaltimento previsto, facendo apparire regolari le movimentazioni dei rifiuti, e truffando la Regione Toscana indebitamente lucrando sulla cosiddetta ecotassa. Guadagnare sui rifiuti è il quadro delle accuse formulate sulla base delle indagini effettuate, su delega della Dda di Firenze, ai carabinieri forestali - ignorando ogni normativa possibile immaginabile.

Ci sarà il tempo per le difese degli indagati e per mettere sul tavolo della giustizia tutti gli elementi necessari, oltre a quelli dell’accusa. Ma, intanto, l’inchiesta ha l’effetto domino sul sistema rifiuti anche dalla Versilia. Dagli elementi pù semplici, come lo stoccaggio degli ingombranti cui dovrà provvedere Ersu che li conferisce alla Lonzi, in attesa di individuare un’altra destinazione. A quelli più complessi, come spiega Alberto Ramacciotti, presidente di Ersu, società che oggi gestisce l’impianto di Pioppogatto: «Con “Vanni autotrasporti” abbiamo un contratto ereditato dagli appalti di “Vera”. Ho detto al direttore di dare lo stop. Siamo già alla ricerca di alternative, per le quali verificheremo i prezzi. Intendo restare nei limiti di costi che siano ragionevoli. Un po’ di tempo per lo stoccaggio dei rifiuti a Pioppogatto ce l’abbiamo».

Della Lonzi - spiega l’amministratore delegato di Sea Risorse, Alberto Corsetti - «ci serviamo un po’ tutti per il conferimento del ferro. Certo, la chiusura comporterà un problema ma abbiamo tre convenzioni diverse, visto che capotava che la Lonzi non ricevesse perché era piena. Bisogna capire se si regge con gli altri alla lunga».

Anche Sea Risorse lavora con la “Vanni autotrasporti” che, per esempio, trasporta il legno triturato dall'impianto di compostaggio alla “Valori Srl”, con due viaggi giornalieri. «Mi pare gli sia affidato anche il trasporto dell’organico», aggiunge Corsetti che aggiunge: «Sono in corso tutte le valutazioni del caso». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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