Sicurezza
Scatta il giro di vite contro le slot e il gioco d’azzardo
di Matteo Tuccini
In arrivo il regolamento che dovrà limitare le macchinette soprattutto vicino a luoghi come scuole e campi sportivi
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CAMAIORE. Arriva il giro di vite a Camaiore contro le slot e in generale il gioco d’azzardo. L’assessore Anna Graziani lo aveva promesso dopo un confronto con il sindaco Alessandro Del Dotto: «Stiamo lavorando su un regolamento ad hoc che bilanci le esigenze delle attività imprenditoriali con la tutela dei nostri cittadini. In particolare i soggetti più esposti a rimanere vittime del gioco». Così sarà: il nuovo regolamento, che porterà alcune limitazioni all’uso delle macchinette, dovrebbe arrivare in consiglio comunale a breve. Per essere approvato tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2018.
L’allarme lo aveva lanciato a settembre l’assessore Graziani, che parlò da esponente di giunta ma anche da residente di Lido. Graziani, che ha la delega al sociale, espresse sul Tirreno la propria preoccupazione per le tre sale slot aperte nel giro di pochi chilometri a Lido. «Ho rispetto per l’attività imprenditoriale e la libera iniziativa – disse – ma mi sembra che sia necessario regolamentare il fenomeno. Troppe persone che si presentano in Comune si sono rovinate in questo modo». Il tema è sentito, anche dagli stessi commercianti. Alcuni dei quali hanno bandito le slot dalla propria attività. Però è spinoso. Perché i Comuni non possono vietare il gioco d’azzardo, né le slot, sul proprio territorio.
Per questo motivo il Comune di Camaiore sta lavorando alla stesura di un regolamento con l’assessore Graziani, con l’assessore alle attività commerciali Carlo Alberto Carrai e il consigliere comunale Nicola Rombi: un testo che possa contemplare tutte le esigenze senza essere contestato in un Tribunale amministrativo regionale. Si è deciso di prendere come base il regolamento sul gioco del Comune di Prato, che avrebbe già resistito all’assalto di moltissimi ricorsi al Tar. E che prevede, in sostanza, limitazioni ma non divieti per quelle attività che rientrano entro una certa distanza da luoghi sensibili: ospedali, oratori, scuole, impianti sportivi. L’obiettivo dell’amministrazione è mantenere la qualità del tessuto commerciale. A questo si dovrebbe affiancare un aiuto ulteriore per le persone che dichiareranno la propria dipendenza tramite gli uffici comunali: il supporto sarà fornito dal Sert, il servizio che per conto dell’Asl cura le persone vittime del gioco d’azzardo patologico, considerato una dipendenza alla stregua di droga e alcol.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allarme lo aveva lanciato a settembre l’assessore Graziani, che parlò da esponente di giunta ma anche da residente di Lido. Graziani, che ha la delega al sociale, espresse sul Tirreno la propria preoccupazione per le tre sale slot aperte nel giro di pochi chilometri a Lido. «Ho rispetto per l’attività imprenditoriale e la libera iniziativa – disse – ma mi sembra che sia necessario regolamentare il fenomeno. Troppe persone che si presentano in Comune si sono rovinate in questo modo». Il tema è sentito, anche dagli stessi commercianti. Alcuni dei quali hanno bandito le slot dalla propria attività. Però è spinoso. Perché i Comuni non possono vietare il gioco d’azzardo, né le slot, sul proprio territorio.
Per questo motivo il Comune di Camaiore sta lavorando alla stesura di un regolamento con l’assessore Graziani, con l’assessore alle attività commerciali Carlo Alberto Carrai e il consigliere comunale Nicola Rombi: un testo che possa contemplare tutte le esigenze senza essere contestato in un Tribunale amministrativo regionale. Si è deciso di prendere come base il regolamento sul gioco del Comune di Prato, che avrebbe già resistito all’assalto di moltissimi ricorsi al Tar. E che prevede, in sostanza, limitazioni ma non divieti per quelle attività che rientrano entro una certa distanza da luoghi sensibili: ospedali, oratori, scuole, impianti sportivi. L’obiettivo dell’amministrazione è mantenere la qualità del tessuto commerciale. A questo si dovrebbe affiancare un aiuto ulteriore per le persone che dichiareranno la propria dipendenza tramite gli uffici comunali: il supporto sarà fornito dal Sert, il servizio che per conto dell’Asl cura le persone vittime del gioco d’azzardo patologico, considerato una dipendenza alla stregua di droga e alcol.
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