Sicurezza
Migranti in arrivo, in 307 dicono no
Raccolte le firme a Capriglia e Capezzano Monte. «Dicono che siamo razzisti? Sono solo insulti»
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CAPRIGLIA. «Siamo pronti ad intraprendere ogni azione. Noi i migranti, a Capriglia, non li vogliamo». Non si presta ad alcuna interpretazione la missiva, con in scia 307 firme di cittadini, che le comunità di Capriglia e Capezzano Monte, hanno protocollato ieri mattina in municipio e indirizzata al Commissario prefettizio Giuseppe Priolo e ancora al Prefetto di Lucca. La questione è nota: nei prossimi giorni, in due case prese in affitto dalla Macine srl, la società che si è aggiudicata il bando della prefettura e che vede come referente Giovanni Garibaldi, prenderanno dimora 20 migranti. Che lì resteranno, per un periodo massimo di due anni. Prospettiva che la comunità non vuole neppure prendere in considerazione. «La gente esprime preoccupazione e disappunto – spiegano Alberto Genovesi e Pietro Bertagna – nei confronti di un modello di accoglienza che ha dato già prova di essere fallimentare all’interno di piccole realtà abitative come la nostra. Ecco perché chiediamo che Capriglia sia esclusa da questo progetto. Se così non sarà, metteremo in atto ogni protesta, ovviamente nei limiti consentiti dalla legge». Capriglia e Capezzano Monte portano in dote circa 600 abitanti. «Nel fare la raccolta firme ne abbiamo però interpellati, sempre fra i due paesi, circa 350. Di questi, 307 si sono dichiarati contrari all’arrivo dei 20 migranti. La nostra frazione conta, nel centro abitato, circa 150 residenti, è isolata dal resto di Pietrasanta, è scarsamente collegata, ma di quale integrazione stiamo parlando? Garibaldi e la sua società fanno business e ne prendiamo atto: detto questo si trovi un’altra soluzione. prefettura e commissario prefettizio (nella giornata di domani è previsto un incontro in municipio sulla questione, ndr) non consentano l’apertura del centro di accoglienza«. Sui social, e non solo, c’è però chi etichetta i firmatari come razzisti. «Ma quale razzismo – replicano Genovesi e Bertagna – è inaccettabile ed offensivo solo che qualcuno arrivi a pensarlo: qui si parla si sicurezza, di un paese piccolo, di un impatto sugli stili vita di una comunità composta da 150 persone soprattutto anziane. Qualcuno sarà anche favorevole all’accoglienza, nella comunità, ma, come detto, su 350 persone interpellate, 307 si sono espresse per il no. E Capriglia sulla contrarietà è compatta. Se il numero dei migranti fosse inferiore a 20? Confrontiamoci sui dati reali, non sulle ipotesi».
Nel frattempo Mdp, Sinistra Italiana e Pietrasanta Civica dicono sì all’accoglienza. «Ribadiamo che i numeri di arrivi previsti, 70 su Pietrasanta, devono essere gestiti per piccoli gruppi di 4-5 persone dislocate su tutto il territorio comunale, in modo da non creare altri falsi casi e giuste paure nei cittadini che divengono in tal modo prede di egoismi politici Mallegni non si è mai interessato in questi anni dei problemi dei due paesi: oggi ne esce come paladino delle lotta contro il migrante, La sollevazione popolare è dovuta ad un gruppo di attivisti politici, alcuni parenti di noti amministratori, che hanno creato volantini da far vergognare esponenti dell’estrema destra: Molti, in paese, si sono opposti alla raccolta firme in questione e c’è chi si è dimesso dai direttivi paesani». Critica rigettata da Genovesi e Bertagna. «La politica, con questa storia, non c’entra proprio niente». (l.b.)
Nel frattempo Mdp, Sinistra Italiana e Pietrasanta Civica dicono sì all’accoglienza. «Ribadiamo che i numeri di arrivi previsti, 70 su Pietrasanta, devono essere gestiti per piccoli gruppi di 4-5 persone dislocate su tutto il territorio comunale, in modo da non creare altri falsi casi e giuste paure nei cittadini che divengono in tal modo prede di egoismi politici Mallegni non si è mai interessato in questi anni dei problemi dei due paesi: oggi ne esce come paladino delle lotta contro il migrante, La sollevazione popolare è dovuta ad un gruppo di attivisti politici, alcuni parenti di noti amministratori, che hanno creato volantini da far vergognare esponenti dell’estrema destra: Molti, in paese, si sono opposti alla raccolta firme in questione e c’è chi si è dimesso dai direttivi paesani». Critica rigettata da Genovesi e Bertagna. «La politica, con questa storia, non c’entra proprio niente». (l.b.)
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