Il Tirreno

Versilia

Il Comune accelera per il recupero delle aree dismesse

di Donatella Francesconi
Il Comune accelera per il recupero delle aree dismesse

L’amministrazione intenzionata a fornire ai privati strumenti rapidi per gli interventi che faranno cassa

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VIAREGGIO. Ex Fervet, ex Salov, area ex Vaibus del Marco Polo (per la quale Ctt Nord ha trovato un compratore), area della stazione Vecchia, area della sottostazione elettrica: sono quelle sulle quali l’amministrazione Del Ghingaro «si sta concentrando» - spiega l’assessore Federico Pierucci - «in vista della definizione del Regolamento urbanistico. Poichè rivestono importanza strategica in quanto aree di trasformazione urbana». L’annuncio è arrivato nella riunione della commissione urbanistica, presieduta da Riccardo Pieraccini, alla quale hanno partecipato sia l’assessore Pierucci, che il vice sindaco Valter Alberici, che il funzionario del settore lavori pubblici, Giovanni Mugnani. Ed è stato proprio Mugnani a fare capire i dettagli dell’operazione determinante per gli oneri che il Comune ritiene di poter incassare.

«L’avvio del procedimento in data 2014 quelle aree le aveva già “accese”», spiega il funzionario: «Il nostro Regolamento urbanistico avrà vita breve, perché entro 5 anni dall’approvazione della legge regionale 65 l’Ente deve mettere mano al Piano strutturale e al Piano operativo». Visti i tempi, le operazioni che riguardano il futuro di queste aree, definite di “rigenerazione urbana”, «devono essere dettagliate affinché chi deve intervenire non debba presentare un Piano attuativo specifico». Mugnani continua, di fronte alla commissione, illustrando lo scopo del lavoro messo a punto dagli uffici comunali: «Entrare più nel dettaglio per permettere a chi fa l’intervento di essere già pronto». Insomma: prima di tutto fare in fretta.

L’ex area Fervet dell’imprenditore della nautica Giuseppe Balducci, nei progetti che si susseguono ormai da decenni ha destinazione residenziale, commerciale, produttiva. Ed è attraversata dal secondo lotto dell’asse di penetrazione. L’ex Salov (famiglia Fontana), all’inizio della vecchia via di Montramito, vedrà nascere - secondo il nuovo progetto presentato - una serie di villette. Per l’area della stazione Vecchia, con il mercato ortofrutticolo all’ingrosso, una delle ultime soluzioni immaginate era che potesse accogliere un porto a secco, per le imbarcazioni più piccole. Nella sottostazione ferroviaria il sindaco Del Ghingaro ha recentemente annunciato di volere una destinazione a parcheggio, così da impedire la sosta delle auto in tutta piazza Dante. Dove il capolinea dei bus - caratteristica per la quale sono arrivati i fondi della Regione per il recupero della piazza - non si è ancora visto, nonostante gli anni trascorsi. Appartamenti, invece, la previsione originale per il deposito Clap davanti al cimitero, in procinto di passare di mano.

«Abbiamo nel conto l’adozione del Regolamento urbanistico - ha spiegato l’assessore Pierucci - per la primavera 2018. E l’approvazione per la fine dello stesso anno».

Intanto, a gennaio arriveranno in consiglio gli incarichi esterni per i quali l’amministrazione ha avuto il via libera dal consiglio comunale. «Proprio in questi giorni - conclude l’assessore - stiamo lavorando per decidere se e come concretizzare, dal punto di vista formale, una collaborazione con l'Università di Firenze. Da qui alla fine dell’anno vogliamo destinare le risorse stanziate a fine estate dal consiglio».

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