La manifestazione
Cavalcavia a rischio: scattano i primi divieti
di Tiziano Baldi Galleni
Carenze strutturali per il ponte che collega Seravezza e le cave di marmo al mare Da oggi limite di velocità a 30 chilometri orari e transito proibito ai Tir più grandi
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QUERCETA. Traffico vietato – da oggi – per i camion con massa superiore a 50 tonnellate. Stessa cosa per quelli con massa per asse superiore a 20 tonnellate. E’ stato infatti appurato che il cavalcaferrovia di Querceta – quello a fianco dell’Henraux e all’area terminal della stazione - è a rischio: costruito nel 1968, adesso non è più idoneo a sopportare carichi pesanti. Così, dopo un sopralluogo, la Provincia di Lucca ha deciso per precauzione di istituire dei limiti, anche di velocità, e restringere la carreggiata. Si ipotizza entro l'anno nuovo di intervenire per rimetterlo in sicurezza e rinforzare la struttura.
La decisione è arrivata dopo una verifica effettuata dai tecnici della Provincia e dopo un confronto con il comune di Seravezza. E’ emerso, dallo studio, «la non idoneità della struttura per i carichi di prima categoria e la parziale idoneità per quelli di seconda categoria», ha fatto sapere la Provincia con un nota stampa.
Sono venute alla luce, soprattutto, «carenze strutturali rispetto alle normative vigenti ed ai veicoli attualmente in circolazione, oltre all'esistenza di alcune parti in cemento armato ammalorate e di infiltrazioni di acqua nei giunti, nonché la necessità di adeguare i parapetti pedonali».
Dunque, immediatamente sono state prese queste misure cautelative. Nel frattempo la Provincia stilerà un progetto, e cercherà di intercettare le risorse necessarie per intervenire. Si stima lavori per un costo di 800 mila euro. Mentre non sono stati comunicati i tempi di partenza e di durata delle operazioni, stimate per il 2018. «Accolgo con soddisfazione – ha detto il sindaco Riccardo Tarabella - l’annuncio della Provincia relativo al progetto di messa in sicurezza e di riqualificazione del cavalcavia di Querceta. Su questo tema ci siamo mossi fin dal nostro insediamento, favorendo il dialogo tra i nostri uffici municipali e quelli della Provincia di Lucca per una verifica della situazione e una presa di coscienza sullo stato di salute della struttura. Il risultato è l’annuncio odierno. Ci auguriamo di poter registrare presto sia la messa a punto del progetto che l’avvio delle opere».
Quindi da oggi limite a 30 chilometri orari - esclusivamente sul cavalcavia in questione, che si trova sulla via provinciale di Marina - e verrà installata la opportuna segnaletica che indica il restringimento della carreggiata attraverso il posizionamento di new jersey in pvc bianchi e rossi e nuove strisce orizzontali di delimitazione per circa 200 metri su entrambi i lati. Di fatto potranno passare dal cavalcavia quasi tutti veicoli pesanti (il limite è 44 tonnellate).
Il progetto della Provincia dovrà prevedere la messa in sicurezza e la riqualificazione del cavalcavia. Il ponte di Querceta, che permette di attraversare la via Aurelia, e la linea ferroviaria tirrenica, fu realizzato nel 1968 da un consorzio di Comuni dell'Alta Versilia, con a capo la Provincia. Oggi è la principale strada di transito per i camion che trasportano marmo che scendono dalle cave delle Apuane versiliesi o vanno e vengono dalle aziende di trasformazione locali. L’area sotto il cavalcavia, invece, è stata bonificata di recente, con la realizzazione di un parcheggio e una piccola pista per auto telecomandate, dopo che circa 10 anni fa fu occupata abusivamente da alcune comunità rom.
La decisione è arrivata dopo una verifica effettuata dai tecnici della Provincia e dopo un confronto con il comune di Seravezza. E’ emerso, dallo studio, «la non idoneità della struttura per i carichi di prima categoria e la parziale idoneità per quelli di seconda categoria», ha fatto sapere la Provincia con un nota stampa.
Sono venute alla luce, soprattutto, «carenze strutturali rispetto alle normative vigenti ed ai veicoli attualmente in circolazione, oltre all'esistenza di alcune parti in cemento armato ammalorate e di infiltrazioni di acqua nei giunti, nonché la necessità di adeguare i parapetti pedonali».
Dunque, immediatamente sono state prese queste misure cautelative. Nel frattempo la Provincia stilerà un progetto, e cercherà di intercettare le risorse necessarie per intervenire. Si stima lavori per un costo di 800 mila euro. Mentre non sono stati comunicati i tempi di partenza e di durata delle operazioni, stimate per il 2018. «Accolgo con soddisfazione – ha detto il sindaco Riccardo Tarabella - l’annuncio della Provincia relativo al progetto di messa in sicurezza e di riqualificazione del cavalcavia di Querceta. Su questo tema ci siamo mossi fin dal nostro insediamento, favorendo il dialogo tra i nostri uffici municipali e quelli della Provincia di Lucca per una verifica della situazione e una presa di coscienza sullo stato di salute della struttura. Il risultato è l’annuncio odierno. Ci auguriamo di poter registrare presto sia la messa a punto del progetto che l’avvio delle opere».
Quindi da oggi limite a 30 chilometri orari - esclusivamente sul cavalcavia in questione, che si trova sulla via provinciale di Marina - e verrà installata la opportuna segnaletica che indica il restringimento della carreggiata attraverso il posizionamento di new jersey in pvc bianchi e rossi e nuove strisce orizzontali di delimitazione per circa 200 metri su entrambi i lati. Di fatto potranno passare dal cavalcavia quasi tutti veicoli pesanti (il limite è 44 tonnellate).
Il progetto della Provincia dovrà prevedere la messa in sicurezza e la riqualificazione del cavalcavia. Il ponte di Querceta, che permette di attraversare la via Aurelia, e la linea ferroviaria tirrenica, fu realizzato nel 1968 da un consorzio di Comuni dell'Alta Versilia, con a capo la Provincia. Oggi è la principale strada di transito per i camion che trasportano marmo che scendono dalle cave delle Apuane versiliesi o vanno e vengono dalle aziende di trasformazione locali. L’area sotto il cavalcavia, invece, è stata bonificata di recente, con la realizzazione di un parcheggio e una piccola pista per auto telecomandate, dopo che circa 10 anni fa fu occupata abusivamente da alcune comunità rom.
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