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Materiali radioattivi a Pioppogatto: il 90% sono pannoloni

Materiali radioattivi a Pioppogatto: il 90% sono pannoloni

«Il sistema di rilevamento di eventuali rifiuti radioattivi per un impianto come quello di Pioppogatto, di trattamento meccanico-biologico (Tmb, ndr), è volontario. L’obbligo c’è solo per discariche...

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«Il sistema di rilevamento di eventuali rifiuti radioattivi per un impianto come quello di Pioppogatto, di trattamento meccanico-biologico (Tmb, ndr), è volontario. L’obbligo c’è solo per discariche ed inceneritori». Così spiega il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti. «Però avevamo il sistema di rilevamento e l’abbiamo mantenuto ed utilizzato. Per il 90% si tratta di pannoloni. Appena il valore di radioattività supera il minimo strumentale il materiale viene soggetto a misurazione automatica che noi non possiamo escludere, ed il camion va in quarantena. Se il materiale non è fortemente radioattivo aspettiamo sei ore, poi facciamo una nuova misura. Se il valore è decaduto, come accade spesso, portiamo il camion a scarico e seguiamo il percorso del carico fino ad individuare l’oggetto radioattivo. Che viene inserito nei bidone specifico e mandato a stoccaggio. Questo è il classico pannolone».

Se, invece, c’è qualcosa di più significativo - una bussola o un farmaco, per esempio - «chiamiamo il tecnico competente che esegue l’estrazione del rifiuto». (d.f.)

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