Proteste
Il sogno è il compratore illustre... e danaroso
Nel calcio ci sono gli sceicchi a far sognare i tifosi. Il balneare si accontenta di qualcosa di meno: un grande nome dell’imprenditoria nazionale o internazionale che abbia voglia di investire nel...
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Nel calcio ci sono gli sceicchi a far sognare i tifosi. Il balneare si accontenta di qualcosa di meno: un grande nome dell’imprenditoria nazionale o internazionale che abbia voglia di investire nel turismo della Versilia. Ed esattamente come nel calcio questi affari da sogno esistono. Anche se per pochi... fortunati.
Il caso più famoso, tra quelli recenti, è l’acquisto del bagno Alpemare a Forte da parte di Andrea Bocelli (nella foto). Un investimento che ha fatto parlare e scorrere fiumi d’inchiostro, tanta è la popolarità del personaggio e la rilevanza del progetto turistico su Forte dei Marmi. Sempre a Forte di recente si è registrato l’acquisto del bagno Alcione, appartenuto per anni all’ex imprenditore conciario santacrocese Bruno Lepori e ceduto per la cifra simbolica di un euro - in realtà con l’impegno a saldare due milioni di debiti - ad Alessia Berlusconi, figlia di Paolo e nipote di Silvio l’Immortale. Ancora prima un altro stabilimento fortemarmino, il Piemonte, era stato comprato da un’altra famiglia imprenditoriale di grandissimo nome in Italia e all’estero: i Barilla.
Spostandoci di qualche chilometro, un altro affare che ha destato sensazione è l’acquisto della multinazionale turistica Nikki beach di quello che una volta era il Blue beach a Marina di Pietrasanta. Tutti questi affari sono stati letti e interpretati come un cambiamento strutturale del turismo versiliese, sempre più orientato verso grandi aziende e marchi e meno incline al vecchio modello familiare di gestione del bagno. Un mutamento che molti balneari non vedono di buon occhio.
Il caso più famoso, tra quelli recenti, è l’acquisto del bagno Alpemare a Forte da parte di Andrea Bocelli (nella foto). Un investimento che ha fatto parlare e scorrere fiumi d’inchiostro, tanta è la popolarità del personaggio e la rilevanza del progetto turistico su Forte dei Marmi. Sempre a Forte di recente si è registrato l’acquisto del bagno Alcione, appartenuto per anni all’ex imprenditore conciario santacrocese Bruno Lepori e ceduto per la cifra simbolica di un euro - in realtà con l’impegno a saldare due milioni di debiti - ad Alessia Berlusconi, figlia di Paolo e nipote di Silvio l’Immortale. Ancora prima un altro stabilimento fortemarmino, il Piemonte, era stato comprato da un’altra famiglia imprenditoriale di grandissimo nome in Italia e all’estero: i Barilla.
Spostandoci di qualche chilometro, un altro affare che ha destato sensazione è l’acquisto della multinazionale turistica Nikki beach di quello che una volta era il Blue beach a Marina di Pietrasanta. Tutti questi affari sono stati letti e interpretati come un cambiamento strutturale del turismo versiliese, sempre più orientato verso grandi aziende e marchi e meno incline al vecchio modello familiare di gestione del bagno. Un mutamento che molti balneari non vedono di buon occhio.
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