Sicurezza
Sea annulla lo sciopero fissato per domani
Accordo in Prefettura, con le rassicurazioni sul personale fornite dal Comune di Camaiore
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VIAREGGIO. Raccolta regolare dei rifiuti per la giornata di domani: i sindacati di Sea Ambiente e Sea Risorse hanno ritirato lo sciopero indetto per ottenere certezze sul futuro dei dipendenti dopo la decisione del Comune di Camaiore di ricercare un nuovo gestore del servizio in ambito Reti Ambiente. «Il Comune non può restare inerte - sono le parole dell’assessore Simone Leo, riportate nel verbale siglato nell’incontro in Prefettura ieri mattina - quando potrebbero essergli offerte condizioni migliorative da parte di altre società. Ciò a tutela della finanza comunale ed in un regime di assoluta incertezza sulle prospettive di partenza di Reti ambiente Spa». Leo ha anche ricordato come «il consiglio comunale abbia impegnato il sindaco e la Giunta a “vigilare affinché siano rispettate le norme in materia di garanzie occupazionali nel corso delle procedure attivate con deliberazione consiliare».
Michele Massari per la Cgil ha messo il dito nella piaga, come si legge nel verbale: il futuro dei lavoratori di Sea Risorse, che non entra in Reti Ambiente perché al proprio interno ha un socio privato (le imprese del Gruppo Del Pistoia). Sea risorse che - ricorda lo stesso Massari - «non è direttamente appaltatrice ma deriva in appalto una parte del lavoro di Sea Ambiente». Lavorando sia con proprio personale che con quello delle aziende del socio privato che ha diritto - da contratto - ad appalti fino al massimo del 40% del fatturato. Condizione che mal si concilia con le esigenze dei lavoratori precari dell’azienda, messe in evidenza in Prefettura da Cgil, Cgil-Funzione pubblica, Uil trasporti e Fiadel.
L’amministrazione comunale - si legge nella nota del Comune del sindaco Alessandro Del Dotto - «ha comunicato che, nel caso l’indagine conoscitiva porti all’individuazione di un nuovo gestore, garantirà nel contratto l’obbligo per la società appaltatrice di riassorbire la quota parte di propria competenza dei lavoratori a tempo indeterminato sia di Sea Ambiente che di Sea Risorse. Nell’ambito delle facoltà concesse dalle norme di legge e dalla contrattazione collettiva. Per i restanti lavoratori che concorrono all’erogazione del servizio sul territorio comunale, saranno valutate le varie posizioni in appositi tavoli prima della stipula del contratto con l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali rimanendo nell’ambito delle possibilità offerte dalla legge. L’amministrazione si impegna infine, nell’eventualità di una nuove gestione, a verificare la valenza giuridica delle graduatorie di lavoratori a tempo determinato di Sea Ambiente e Sea Risorse, sottolineando come la volontà dell’Ente di estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio consentirà margini di manovra in favore dell’occupazione». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Michele Massari per la Cgil ha messo il dito nella piaga, come si legge nel verbale: il futuro dei lavoratori di Sea Risorse, che non entra in Reti Ambiente perché al proprio interno ha un socio privato (le imprese del Gruppo Del Pistoia). Sea risorse che - ricorda lo stesso Massari - «non è direttamente appaltatrice ma deriva in appalto una parte del lavoro di Sea Ambiente». Lavorando sia con proprio personale che con quello delle aziende del socio privato che ha diritto - da contratto - ad appalti fino al massimo del 40% del fatturato. Condizione che mal si concilia con le esigenze dei lavoratori precari dell’azienda, messe in evidenza in Prefettura da Cgil, Cgil-Funzione pubblica, Uil trasporti e Fiadel.
L’amministrazione comunale - si legge nella nota del Comune del sindaco Alessandro Del Dotto - «ha comunicato che, nel caso l’indagine conoscitiva porti all’individuazione di un nuovo gestore, garantirà nel contratto l’obbligo per la società appaltatrice di riassorbire la quota parte di propria competenza dei lavoratori a tempo indeterminato sia di Sea Ambiente che di Sea Risorse. Nell’ambito delle facoltà concesse dalle norme di legge e dalla contrattazione collettiva. Per i restanti lavoratori che concorrono all’erogazione del servizio sul territorio comunale, saranno valutate le varie posizioni in appositi tavoli prima della stipula del contratto con l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali rimanendo nell’ambito delle possibilità offerte dalla legge. L’amministrazione si impegna infine, nell’eventualità di una nuove gestione, a verificare la valenza giuridica delle graduatorie di lavoratori a tempo determinato di Sea Ambiente e Sea Risorse, sottolineando come la volontà dell’Ente di estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio consentirà margini di manovra in favore dell’occupazione». (d.f.)
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