Il Tirreno

Versilia

Giovannelli chiuso deciderà a marzo se riaprire o meno

di Luca Basile
Giovannelli chiuso deciderà a marzo se riaprire o meno

Dai Giardini della Versilia si spiega che l’azienda resterà in stand by fino alla prossima primavera 

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PIETRASANTA. «Decideremo la prossima primavera, se riaprire o no. Ad oggi abbiamo ritenuto necessario chiudere l’attività per i mesi Invernali». Parole di Arianna Giovannelli, referente de I Giardini della Versilia, punto vendita di fiori e piante con vista sulla via Aurelia, fra i più grandi della Toscana.

Da alcune settimane, ai cancelli di ingresso è affisso un cartello: “Chiuso per ristrutturazione”. Nel frattempo l’attività aperta sette anni fa ha dunque «tirato giù la saracinesca» e nove dipendenti sono stati lasciati a casa. Una scelta che Giovannelli, come da premessa, ribadisce come non definitiva.

«Ripeto, decideremo in primavera il da farsi. Posso dire che la nostra è un’azienda prevalentemente agricola con costi di utenze, tasse e personale troppo elevati per essere sostenuti al di fuori della sua stagionalità. Abbiamo anche cercato di resistere al periodo economico critico, ma la lentezza dell’asserita ripresa – aggiunge Giovannelli – non ci consente ulteriore spazio di manovra. L’azienda rimane quindi in stand-by nell’attesa della nuova stagione».

Il timore di una chiusura, appunto definitiva, resta. «Nel caso fossimo costretti a non riaprire in primavera è mia opinione che, oltre naturalmente alle nostre errate valutazioni imprenditoriali, anche altri fattori abbiano contribuito. In particolare, il mancato supporto – per forma mentis o per motivi burocratici – alle richieste dell’azienda di potere diversificare l’attività agricola con iniziative e relativi investimenti da parte nostra per allargare il bacino di utenza in ogni mese dell’anno, ci ha di fatto relegato alla sola attività di produzione e vendita di piante e fiori con articoli annessi e connessi. Di fatto, con la possibilità di destagionalizzare il lavoro introducendo altre categorie merceologiche che avrebbero consentito un afflusso di clientela più importante e costante nel tempo anche nei mesi durante i quali la vendita delle piante risulta molto limitata ed insufficiente a mantenere un’azienda di così ampie dimensioni, saremmo stati in grado – fa sapere Giovannelli – di fare altre scelte strategiche. Ci tengo a sottolineare che la mia famiglia lavora da sempre nel campo del florovivaismo e ha creato e portato al successo il Centro Verde Giovannelli a Massa e il Centro Verde a Santo Stefano Magra».

Sullo sfondo resta però, come detto, l’incerto destino occupazionale dei lavoratori dell’azienda. «Con immenso dispiacere – precisa Giovannelli – abbiamo dovuto licenziare nove dipendenti: la speranza è quella di poterli riassumere, nell’eventuale riapertura, in primavera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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