Gioco
Ersu: Pioppogatto in estate ha lavorato alla capacità massima
Arpat ha contestato ad Ersu, gestore dell’impianto di Pioppogatto, il «superamento in più momenti (nel corso dell’estate scorsa, ndr) del quantitativo massimo autorizzato di stoccaggio per i rifiuti,...
1 MINUTI DI LETTURA
Arpat ha contestato ad Ersu, gestore dell’impianto di Pioppogatto, il «superamento in più momenti (nel corso dell’estate scorsa, ndr) del quantitativo massimo autorizzato di stoccaggio per i rifiuti, di quello da poter avviare a trattamento e di quello giornaliero producibile». Così la relazione del 3 novembre a firma del direttore dell’Agenzia, Marcello Mossa Verre.
«Arpat ha contestato un processo interno non esterno», è la spiegazione data dal direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti, nel corso dell’iniziativa “Open day” di sabato scorso, con visita a Pioppogatto. «Arpat ci ha fatto un’osservazione», continua Bresciani: Noi non superiamo il limite. La scorsa estate quando arrivavano i rifiuti da Viterbo abbiamo portato l’impianto alla massima capacità. Come è normale che sia. Arrivavamo a 500-520 tonnellate al giorno. A turno questo impianto qui lavora 240 tonnellate, ed è abilitato a tre turni di lavoro. Di fatto oggi si fa un solo turno, e anche meno. Perché materiale ce n’è pochissimo». (d.f.)
«Arpat ha contestato un processo interno non esterno», è la spiegazione data dal direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti, nel corso dell’iniziativa “Open day” di sabato scorso, con visita a Pioppogatto. «Arpat ci ha fatto un’osservazione», continua Bresciani: Noi non superiamo il limite. La scorsa estate quando arrivavano i rifiuti da Viterbo abbiamo portato l’impianto alla massima capacità. Come è normale che sia. Arrivavamo a 500-520 tonnellate al giorno. A turno questo impianto qui lavora 240 tonnellate, ed è abilitato a tre turni di lavoro. Di fatto oggi si fa un solo turno, e anche meno. Perché materiale ce n’è pochissimo». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google