Sicurezza
LA PROTESTA
No al passaggio dei tir sulla via Federigi
QUERCETA. «Basta con il passaggio di camion di grandi dimensioni dell’Ersu su via Federigi, davanti alla pista ciclabile. È troppo pericoloso». Alcuni cittadini di Querceta sono furiosi con gli...
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QUERCETA. «Basta con il passaggio di camion di grandi dimensioni dell’Ersu su via Federigi, davanti alla pista ciclabile. È troppo pericoloso». Alcuni cittadini di Querceta sono furiosi con gli operatori ecologici e il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti. Ma è quest’ultimo ad annunciare che da lunedì si inizierà per la prima volta a Seravezza con un diverso metodo di raccolta: per questo Ersu ha acquistato un mezzo da ottantamila euro.
La raccolta porta a porta si svolgerà con due mezzi, cosiddetti uno madre e gli altri satellite (piccoli). Dovrebbe risolvere il problema sollevato dal Comitato Querceta sud. «Mesi fa ci fu promesso che i camion di grandi dimensioni non avrebbero più svolto i passaggi su via Federigi – dicono – e infatti per un periodo così è stato. Ma nei giorni scorsi sono di nuovo apparsi. Intralciano il traffico, e diventano pericolosi per la viabilità quando si fermano per raccogliere la spazzatura».
Il Comitato è anche pronto a fare un esposto alla procura della repubblica. Ma forse non ce ne sarà bisogno, dato che Ersu dopo avere fatto due tentativi metterà in atto un altro sistema. «Stiamo organizzando un altro tipo di servizio – dice il direttore Walter Bresciani Gatti – perché mettere più mezzi piccoli comportava un costo maggiore; con uno solo, sempre piccolo, invece non riuscivamo ad entrare nei tempi, dato che si doveva recare più di una volta a scaricare al centro di raccolta».
La soluzione si chiama mezzo madre - con un contenitore molto grande - che sarà di volta in volta collocato nei pressi di Querceta, e i camioncini satellite potranno andare a scaricare lì. «Abbiamo fatto il bando di gara per acquistare un mezzo usato e in questi giorni stiamo riorganizzando i percorsi e gli orari – prosegue Bresciani Gatti - ne abbiamo diversi di questi veicoli: ne serviva uno per Querceta, in più in generale dobbiamo sempre sostituire quelli vecchi in disuso. Così lo utilizzeremo per questa sperimentazione tentando di risolvere un problema di cui ero ben a conoscenza».
Il solito sistema viene già utilizzato anche in una zona di Massarosa. A Seravezza qualcosa di simile – come in altri comuni della Versilia – veniva fatto usando i camion maggiori in cui si riversava il contenuto di quelli più piccini. Ersu adesso dovrà scovare il luogo perfetto per stazionare a tempo il mezzo madre. «È una cosa a cui stiamo pensando, senz’altro – garantisce il direttore di Ersu – non sarà vicino alle abitazioni. Di solito si prediligono grandi parcheggi».
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La raccolta porta a porta si svolgerà con due mezzi, cosiddetti uno madre e gli altri satellite (piccoli). Dovrebbe risolvere il problema sollevato dal Comitato Querceta sud. «Mesi fa ci fu promesso che i camion di grandi dimensioni non avrebbero più svolto i passaggi su via Federigi – dicono – e infatti per un periodo così è stato. Ma nei giorni scorsi sono di nuovo apparsi. Intralciano il traffico, e diventano pericolosi per la viabilità quando si fermano per raccogliere la spazzatura».
Il Comitato è anche pronto a fare un esposto alla procura della repubblica. Ma forse non ce ne sarà bisogno, dato che Ersu dopo avere fatto due tentativi metterà in atto un altro sistema. «Stiamo organizzando un altro tipo di servizio – dice il direttore Walter Bresciani Gatti – perché mettere più mezzi piccoli comportava un costo maggiore; con uno solo, sempre piccolo, invece non riuscivamo ad entrare nei tempi, dato che si doveva recare più di una volta a scaricare al centro di raccolta».
La soluzione si chiama mezzo madre - con un contenitore molto grande - che sarà di volta in volta collocato nei pressi di Querceta, e i camioncini satellite potranno andare a scaricare lì. «Abbiamo fatto il bando di gara per acquistare un mezzo usato e in questi giorni stiamo riorganizzando i percorsi e gli orari – prosegue Bresciani Gatti - ne abbiamo diversi di questi veicoli: ne serviva uno per Querceta, in più in generale dobbiamo sempre sostituire quelli vecchi in disuso. Così lo utilizzeremo per questa sperimentazione tentando di risolvere un problema di cui ero ben a conoscenza».
Il solito sistema viene già utilizzato anche in una zona di Massarosa. A Seravezza qualcosa di simile – come in altri comuni della Versilia – veniva fatto usando i camion maggiori in cui si riversava il contenuto di quelli più piccini. Ersu adesso dovrà scovare il luogo perfetto per stazionare a tempo il mezzo madre. «È una cosa a cui stiamo pensando, senz’altro – garantisce il direttore di Ersu – non sarà vicino alle abitazioni. Di solito si prediligono grandi parcheggi».
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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