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Luna park in via Vico Obiettivo Forte contrattacca Murzi
FORTE DEI MARMI. Obiettivo Forte contrattacca Murzi che ieri aveva attribuito alla precedente amministrazione la scelta di individuare via Vico come area da destinare al luna park. Michele Molino e...
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FORTE DEI MARMI. Obiettivo Forte contrattacca Murzi che ieri aveva attribuito alla precedente amministrazione la scelta di individuare via Vico come area da destinare al luna park. Michele Molino e Rachele Nardini, che di Obiettivo Forte sono gli esponenti di punta oltre che ex assessori della giunta Buratti, richiamano una delibera del 23 ottobre scorso che, riferita all’area di via Vico, recita testualmente: «È volontà dell’amministrazione comunale utilizzare tale area come spazio attrezzato da dedicare all’attività di spettacolo viaggiante tenendo conto che a oggi non ci sono aree disponibili per tali funzioni».
«Se ha espresso tale volontà – scrivono Molino e Nardini – è evidente che non esisteva nessun vincolo ed obbligo introdotto dall’amministrazione precedente di utilizzare tale area per il luna park, ma che è una loro scelta. Inizialmente il sindaco scrisse che poiché la vecchia amministrazione non aveva adempiuto ad un obbligo di legge nel quale, secondo lui, doveva essere individuata un’area pubblica per il Luna Park, se n’era fatta carico la sua amministrazione. Travolto dalla rivolta dei cittadini di Caranna, Vaiana e dell’Ente Ville, cambia strategia e attribuisce sempre alla passata amministrazione l’individuazione di quell’area per il Luna Park attraverso il regolamento urbanistico. Allora, delle due l’una. O la passata amministrazione non ha adempiuto come scrisse ad ottobre o ha adempito come ha scritto ieri. Solo in un passaggio Murzi resta coerente cioè nell’attribuzione di ogni responsabilità alla vecchia amministrazione».
I due consiglieri di opposizione ricordano che ad oggi è in vigore il Piano complesso d’intervento che per quell’area prevale su ogni norma di regolamento. «L’area - sottolineano - verrà acquisita grazie a tale strumento e la finalità dell’acquisizione è chiaramente indicata nella scheda di piano: creare una barriera verde fra l’autostrada e la città, costituire un’area esondabile capace di accogliere durante gli eventi piovosi intensi una consistente massa idrica, ritrovare l’antico reticolo dei fossi e relativo ecosistema fatto di alberi e macchie, creare in definitiva un accesso che connoti la città sotto il profilo della sostenibilità ambientale. Tale previsione fu pianificata in stretta collaborazione con il prof. Mauro Rosi che attualmente fa parte dello staff di Bruno Murzi. Vogliamo ricordare a Murzi anche che nel consiglio comunale del 24 luglio 2017 lui stesso e la sua giunta prorogarono proprio il nostro Piano complesso di intervento dando nuovamente validità alla previsione di parco urbano per l’area di via Vico. Forse se n’è dimenticato? Quel terreno, una volta acquisito, deve essere usato secondo il piano approvato per queste finalità ambientali. Non esiste nessun altro vincolo. Se Murzi vuole metterci il luna park, vada avanti; sarà una scelta unicamente sua e non di altri. Ancora più assurdo è il pretesto con il quale si vuole individuare nel terreno della via Vico l’area per spettacoli viaggianti sostenendo di dover adempiere a un obbligo della Legge 337/68. Dopo 50 anni finalmente arriva Murzi ad adempie ad una Legge dimenticata da tutti i Sindaci precedenti? Di quale obbligo sta parlando? Il Comune di Forte dei Marmi ha già uno spazio per questa finalità ed è la Piazza Marconi dove sono presenti le giostre per bambini, tutte attività che rientrano nel novero dello spettacolo viaggiante. Anche noi a questo punto non abbiamo altro da aggiungere e lasciamo il commento ai cittadini ma vogliamo anche precisare che chi amministra dovrebbe confrontarsi con le persone e il consiglio comunale, senza aver paura di chi la pensa diversamente da lui. È un semplice principio democratico ma purtroppo anche l’invito al confronto che abbiamo lanciato pochi giorni fa è già caduto nell’oblio».
«Se ha espresso tale volontà – scrivono Molino e Nardini – è evidente che non esisteva nessun vincolo ed obbligo introdotto dall’amministrazione precedente di utilizzare tale area per il luna park, ma che è una loro scelta. Inizialmente il sindaco scrisse che poiché la vecchia amministrazione non aveva adempiuto ad un obbligo di legge nel quale, secondo lui, doveva essere individuata un’area pubblica per il Luna Park, se n’era fatta carico la sua amministrazione. Travolto dalla rivolta dei cittadini di Caranna, Vaiana e dell’Ente Ville, cambia strategia e attribuisce sempre alla passata amministrazione l’individuazione di quell’area per il Luna Park attraverso il regolamento urbanistico. Allora, delle due l’una. O la passata amministrazione non ha adempiuto come scrisse ad ottobre o ha adempito come ha scritto ieri. Solo in un passaggio Murzi resta coerente cioè nell’attribuzione di ogni responsabilità alla vecchia amministrazione».
I due consiglieri di opposizione ricordano che ad oggi è in vigore il Piano complesso d’intervento che per quell’area prevale su ogni norma di regolamento. «L’area - sottolineano - verrà acquisita grazie a tale strumento e la finalità dell’acquisizione è chiaramente indicata nella scheda di piano: creare una barriera verde fra l’autostrada e la città, costituire un’area esondabile capace di accogliere durante gli eventi piovosi intensi una consistente massa idrica, ritrovare l’antico reticolo dei fossi e relativo ecosistema fatto di alberi e macchie, creare in definitiva un accesso che connoti la città sotto il profilo della sostenibilità ambientale. Tale previsione fu pianificata in stretta collaborazione con il prof. Mauro Rosi che attualmente fa parte dello staff di Bruno Murzi. Vogliamo ricordare a Murzi anche che nel consiglio comunale del 24 luglio 2017 lui stesso e la sua giunta prorogarono proprio il nostro Piano complesso di intervento dando nuovamente validità alla previsione di parco urbano per l’area di via Vico. Forse se n’è dimenticato? Quel terreno, una volta acquisito, deve essere usato secondo il piano approvato per queste finalità ambientali. Non esiste nessun altro vincolo. Se Murzi vuole metterci il luna park, vada avanti; sarà una scelta unicamente sua e non di altri. Ancora più assurdo è il pretesto con il quale si vuole individuare nel terreno della via Vico l’area per spettacoli viaggianti sostenendo di dover adempiere a un obbligo della Legge 337/68. Dopo 50 anni finalmente arriva Murzi ad adempie ad una Legge dimenticata da tutti i Sindaci precedenti? Di quale obbligo sta parlando? Il Comune di Forte dei Marmi ha già uno spazio per questa finalità ed è la Piazza Marconi dove sono presenti le giostre per bambini, tutte attività che rientrano nel novero dello spettacolo viaggiante. Anche noi a questo punto non abbiamo altro da aggiungere e lasciamo il commento ai cittadini ma vogliamo anche precisare che chi amministra dovrebbe confrontarsi con le persone e il consiglio comunale, senza aver paura di chi la pensa diversamente da lui. È un semplice principio democratico ma purtroppo anche l’invito al confronto che abbiamo lanciato pochi giorni fa è già caduto nell’oblio».
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