Il Tirreno

Versilia

lutti

Bancaria muore a tre anni e mezzo dall’incidente

di Roy Lepore
Agnese Simi insieme al figlio Simone
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Agnese Simi insieme al figlio Simone

Ricoverata dal maggio 2014, la Procura apre un’inchiesta. Era la mamma del nostro collega Simone Pierotti 

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VIAREGGIO. È deceduta ieri all’età di 61 anni, Agnese Simi. Era ricoverata dall’aprile del 2015 alla casa di cura delle Barbantine. A causare questa lunga degenza, finita tragicamente, un incidente stradale in cui era stata coinvolta il pomeriggio del 23 maggio del 2014. Dato che la causa del decesso è riconducibile a quell’evento è stata avviata dalla procura la procedura di indagine per omicidio colposo.

La salma, che era esposta alla Croce Verde di Viareggio, è stata trasferita nel pomeriggio di ieri all’obitorio dell’ospedale Versilia. A causa delle indagini è stata bloccata la procedura della cremazione che era stata già fissata per oggi. Tutto fermo in attesa degli accertamenti.

La donna fu investita il giorno dell’anniversario del suo matrimonio mentre attraversava a piedi il ponte girante. Un'auto condotta da una ragazza, forse abbagliata dal sole, la investì facendola finire sull'asfalto dove sbatté violentemente la testa. Da quel pomeriggio la donna non si è più ripresa.

Fu portata in ambulanza al pronto soccorso del Versilia, poi trasferita all'ospedale di Livorno dove, nel reparto di Neurochirurgia, fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa. Per la riabilitazione tornò al Versilia ma le sue condizioni fisiche non si sono mai ristabilite tanto che nell'aprile del 2015 fu trasferita alle Barbantine, dove, come detto, la notte scorsa è deceduta.

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Prima di quell’incidente Agnese era una donna piena di vita, amante dello sport: in gioventù ha praticato la ginnastica, poi il nuoto per una decina di anni e poi la sua passione è diventata l'immersione. Più volte era stata sulla scogliera livornese alla ricerca delle bellezze che si trovano a diversi metri sott'acqua.

La ricordano ancora in molti con lo zaino in spalla partire di prima mattina per raggiungere la destinazione preferita e iniziare le immersioni. Sott'acqua aveva trovato il suo mondo.

Un'altra passione era anche quello di camminare a piedi: dal campo d'Aviazione dove abitava raggiungeva il centro città a piedi. Per lei era ormai un'abitudine muoversi così. Ha lavorato per diversi anni in ambito bancario: al Credito Italiano, poi a Unicredit in piazza Shelley, ed era molto conosciuta. In molti hanno inviato messaggi di cordoglio alla famiglia. Insieme al marito Riccardo Pierotti, anche lui scomparso dopo una malattia all'età di 60 anni il 22 marzo del 2011, ha condiviso la passione anche per il Carnevale. La passione è stata poi trasmessa al figlio, il nostro collega Simone Pierotti, esperto proprio di Carnevale. È stata, insieme al marito e al figlio, tra i collaboratori del CarnevalDarsena.

In gioventù ha avuto anche un passato da militante politica: aveva fatto esperienza nel Partito Comunista, vicina insieme alla sua famiglia a Milziade Caprili, che a quell'epoca è stato punto di riferimento per la politica locale, che ha ritrovato poi alla Croce Verde. A Simone e i suoi familiari giunga un forte abbraccio e le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione.
 

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