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Le contrade del palio si rinnovano
Sono stati nominati i nuovi consigli direttivi tra conferme e novità
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QUERCETA. Le contrade del palio dei micci di Querceta si rinnovano. In vista delle competizioni del 2018 la metà delle contrade – quelle il cui consiglio direttivo ha terminato quest’autunno il mandato triennale – si sono trovate ad affrontare le urne: si tratta di Ranocchio, Cervia, Quercia, e Lucertola.
Il Ranocchio. Roberto Leonardi, super-presidente gialloverde e decano del palio, rimarrà per altri tre anni il numero uno del Ranocchio che, dalle elezioni, è uscito rinnovato soprattutto per quel che riguarda alcune giovani new entries nel gruppo dei consiglieri. L’obiettivo appare chiaro: creare un sostrato di forze fresche capace, in un prossimo futuro, di assumere le redini della contrada. Non a caso, la carica di vicepresidente – come una sorta di investitura a “delfino” – è stata affidata a Nicola Polacci, esponente di spicco del gruppo gialloverde.
La Cervia. Alla guida della contrada è stato confermato Fabrizio Tommasi e, in buona parte, è stato dato al consiglio uscente il via libera per proseguire i lavori con lo stesso organico (tra cui l’ex fantino Mario Donnini a capo della commissione miccio). Non mancano però, rispetto all’ultimo direttivo, alcuni volti nuovi: l’ex presidente Luciano Papini torna in consiglio assumendo la carica di vice di Tommasi e insieme a lui la figlia Pamela, Fabrizio Bertonelli, Cristina Barsaglini e Guido Mozzetta. New entry anche il nuovo responsabile dei musici (una delle eccellenza del gruppo biancazzurro) Andrea Calissi.
La Quercia. Cambio di leadership, ma nel segno della continuità, per la contrada bianconera. All’ormai ex presidente Andrea Lorenzoni (rimasto nel direttivo come consigliere) è infatti subentrato Luca Carducci che sarà affiancato da ben due vice: Ramona Antonucci e l’ex presidente Alessio Frediani. Un altro ex leader della contrada, Renato Martinelli, è inoltre tornato a far parte del consiglio.
La Lucertola. Nella contrada rossoverde le elezioni sono saltate. Al momento di decidere il nuovo direttivo infatti non è stato raggiunto il numero legale di consiglieri (sono ben 31 per la Lucertola). «L’assemblea dei soci – spiega il presidente Francesco Baldi – ha quindi deliberato la fiducia al consiglio uscente che prolungherà il mandato per un ulteriore anno, e i consiglieri con un atto di responsabilità hanno deciso di continuare il proprio lavoro. Non c’è stata alcuna polemica o spaccatura – precisa – ci siamo rimessi subito a lavoro nonostante questo piccolo intoppo e già stiamo pensando al festival».
Gabriele Buffoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Ranocchio. Roberto Leonardi, super-presidente gialloverde e decano del palio, rimarrà per altri tre anni il numero uno del Ranocchio che, dalle elezioni, è uscito rinnovato soprattutto per quel che riguarda alcune giovani new entries nel gruppo dei consiglieri. L’obiettivo appare chiaro: creare un sostrato di forze fresche capace, in un prossimo futuro, di assumere le redini della contrada. Non a caso, la carica di vicepresidente – come una sorta di investitura a “delfino” – è stata affidata a Nicola Polacci, esponente di spicco del gruppo gialloverde.
La Cervia. Alla guida della contrada è stato confermato Fabrizio Tommasi e, in buona parte, è stato dato al consiglio uscente il via libera per proseguire i lavori con lo stesso organico (tra cui l’ex fantino Mario Donnini a capo della commissione miccio). Non mancano però, rispetto all’ultimo direttivo, alcuni volti nuovi: l’ex presidente Luciano Papini torna in consiglio assumendo la carica di vice di Tommasi e insieme a lui la figlia Pamela, Fabrizio Bertonelli, Cristina Barsaglini e Guido Mozzetta. New entry anche il nuovo responsabile dei musici (una delle eccellenza del gruppo biancazzurro) Andrea Calissi.
La Quercia. Cambio di leadership, ma nel segno della continuità, per la contrada bianconera. All’ormai ex presidente Andrea Lorenzoni (rimasto nel direttivo come consigliere) è infatti subentrato Luca Carducci che sarà affiancato da ben due vice: Ramona Antonucci e l’ex presidente Alessio Frediani. Un altro ex leader della contrada, Renato Martinelli, è inoltre tornato a far parte del consiglio.
La Lucertola. Nella contrada rossoverde le elezioni sono saltate. Al momento di decidere il nuovo direttivo infatti non è stato raggiunto il numero legale di consiglieri (sono ben 31 per la Lucertola). «L’assemblea dei soci – spiega il presidente Francesco Baldi – ha quindi deliberato la fiducia al consiglio uscente che prolungherà il mandato per un ulteriore anno, e i consiglieri con un atto di responsabilità hanno deciso di continuare il proprio lavoro. Non c’è stata alcuna polemica o spaccatura – precisa – ci siamo rimessi subito a lavoro nonostante questo piccolo intoppo e già stiamo pensando al festival».
Gabriele Buffoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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