Il Tirreno

Versilia

Un nuovo centralino del Cup in arrivo a gennaio

di Donatella Francesconi
Un nuovo centralino del Cup in arrivo a gennaio

Dopo che il vecchio è andato in tilt. La protesta dei cittadini: "L'attesa è infinita"

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VIAREGGIO. La segnalazione arriva in redazione nel pieno della mattinata: «Solo musichetta fastidiosa ed insolente alla risposta. Da ieri, 30 novembre, invano contatto il Cup Versilia». È l’esperienza diretta di Maurizio Pagani, che ha anche scritto allo stesso Cup: «Vergognatevi. Con tutti i soldi che paghiamo in tasse per avere questo servizio o disservizio da quarto mondo». Senza dimenticare quanto si è pagato per avere oggi «quest'ospedale Versilia ora svuotato di ogni cosa. Salvo mediaticamente spacciarsi per una regione virtuosa e compassionevole. Tranquilli, è da 20 anni che non vado più a votare e non ho alcun interesse di parte».

È l’esperienza quotidiana dei versiliesi che provano a prenotare esami e visite al Cup Versilia. Tanto che sulle pagine Facebook dei gruppi cittadini fiorisce un “tripadvisor” del Cup e degli ospedali. «Se vuoi avere delle speranze l'unico posto serio che è rimasto per prenotare qualcosa è la Croce Verde: tutto il resto facci pure un crocione», è una delle voci. Cui segue il consiglio di Leonardo: «Direttamente al Cup della farmacia del campo d'aviazione». Mentre Cristina si è trovata meglio «accanto alla farmacia della Migliarina dove fai in un attimo». Al problema di Roberta - che deve fare un holter pressorio con urgenza e scrive «sapete dove me lo danno? A Pontremoli! Non so neanche dov'è» - arriva subito il suggerimento: «Prova a contattare il centro per l'ipertensione al Santa Chiara a Pisa». E via leggendo si potrebbe stilare una vera e propria classifica.

Cercando di fare luce sui disservizi emergono due elementi: il centralino del Cup ha avuto un guasto la scorsa settimana; le lunghe attese non dipendono da motivi tecnici, ma dal personale. Il centralino - spiega la Asl - aveva sede all’ex ospedale Tabarracci ed era molto vecchio. Passato all’improvviso a miglior vita, è stato sostituito con il vecchio centralino del 118 di Pontedera che non esiste più.

Tutto risolto, dunque? No. Perché il centralino che si è rotto e quello che lo ha sostituito offrono solo la musichetta dell’attesa. Mentre tutti gli altri Cup della Toscana all’utente al telefono sono in grado di indicare quanto persone ha davanti e in che tempi sarà servito.

Perché ciò sia possibile anche in Versilia, è stato disposto - attraverso l’Ente di Area Vasta competente per gli acquisti - l’acquisto di un centralino moderno anche per il Cup Versilia. Tempi tecnici e festività natalizie in mezzo fanno ipotizzare alla Asl di non poter contare sulla novità prima del gennaio 2018.

Al disservizio del centralino va aggiunto quello che si protrae da ben più tempo: al Cup, infatti, non è possibile inviare email. La persona addetta a rispondere è in malattia ed al momento non si è trovato come sostituirla.

Il quadro d’insieme della sanità Versilia - fatta anche di capacità e dedizione in dote a chi vi lavora - descritto dalle esperienza di tanti cittadini racconta una cosa sola: non ci siamo. Non ci siamo per le troppo lunghe liste d’attesa, non ci siamo per i tanti disservizi che all’improvviso rispediscono il paziente al “via” come in un triste “Gioco dell’oca”, non ci siamo per il tipo di non risposta che i cittadini ricevono ogni volta che alzano la voce perché nell’attraversare il pianeta sanità pubblica, con il fardello di paure naturali quando si ha a che fare con la salute che vacilla, è come ritrovarsi al Camel Trophy senza essersi allenati e rischiando ad ogni curva di finire fuori strada.

«Vorrei farlo l’esame che mi è stato prescritto per la mia patologia cardiaca prima di ritrovarmi sdraiato per terra ad aver bisogno del Pronto soccorso», si sfoga il signor Giovanni con il “Tirreno”. Ascoltarlo è un obbligo.
 

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