Il dolore
Ersu
Ramacciotti: «Non siamo noi»
Il presidente lancia un’altra mattina di visita all’impianto, per il 9
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VIAREGGIO. Non ci sta Alberto Ramacciotti, presidente di Erus, società che gestisce da marzo l’impianto di Pioppogatto a passare come colui che ammorba l’aria a Viareggio. Un fenomeno - è bene ricordarlo - che la città vive da oltre dieci anni. «Mercoledì 29 novembre - così Ramacciotti - l’ impianto è stato visitato anche da una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Al termine della visita, la presidente della commissione - onorevole Chiara Braga - ha espresso il suo apprezzamento per le modalità di gestione dell’impianto e per i progetti futuri sullo stesso». Ramacciotti non esclude di arrivare a sporgere querela per gli striscioni comparsi ieri a Viareggio con la richiesta di chiusura dell’impianto di compostaggio. Che Erus ha ricevuto in dota da Vera (Versilia ambiente), società formata da Sea Ambiente e Sea Risorse, il cui amministratore delegato è sempre stato espresso dalla pubblico-privata (Comune di Viareggio e Gruppo Del Pistoia). Società oggetto di un esposto alla Procura presentato dall’amministrazione dell’oggi ex sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni.
Ramacciotti ha progetti di sviluppo per Pioppogato e per questo attende il termine dell’iter avviato dalla Regione: «L’intenzione è quella di spostare a Pioppogatto le lavorazioni he oggi Ersu svolge allo Statuario, risparmiando così sull’affitto». E realizzando a Pioppogatto quella “fabbrica dei materiali” che la Provinca aveva ritenuto non possibile, qualche anno fa. Dallo Statuario passano 9mila tonnellate annue di materiali come plastica, carta, lattine e altro, che troverebbero posto - continua Ramacciotti - «nel capannone oggi inutilizzato a Pioppogatto che vorremmo anche ampliare». L’intenzione sarebbe quella di aggiungere addirittura una foresteria, costruita ex novo, per gli autisti che vanno e vengono dall’impianto. «Si sono già tenute due conferenze dei servizi», conclude Ramacciotti, «e abbiamo buone speranze in un esito positivo».
Intanto, per il 9 dicembre, Ersu ripete l’ “open day” a Pioppogatto: «Dalle 10 alle ore 13, con prenotazione per motivi organizzati al numero 0584282213. In modo da predisporre, a seconda del numero di partecipanti, la visita completa in due turni consecutivi, così da garantire il tempo necessario per l’informativa più ampia possibile». (d.f.)
Ramacciotti ha progetti di sviluppo per Pioppogato e per questo attende il termine dell’iter avviato dalla Regione: «L’intenzione è quella di spostare a Pioppogatto le lavorazioni he oggi Ersu svolge allo Statuario, risparmiando così sull’affitto». E realizzando a Pioppogatto quella “fabbrica dei materiali” che la Provinca aveva ritenuto non possibile, qualche anno fa. Dallo Statuario passano 9mila tonnellate annue di materiali come plastica, carta, lattine e altro, che troverebbero posto - continua Ramacciotti - «nel capannone oggi inutilizzato a Pioppogatto che vorremmo anche ampliare». L’intenzione sarebbe quella di aggiungere addirittura una foresteria, costruita ex novo, per gli autisti che vanno e vengono dall’impianto. «Si sono già tenute due conferenze dei servizi», conclude Ramacciotti, «e abbiamo buone speranze in un esito positivo».
Intanto, per il 9 dicembre, Ersu ripete l’ “open day” a Pioppogatto: «Dalle 10 alle ore 13, con prenotazione per motivi organizzati al numero 0584282213. In modo da predisporre, a seconda del numero di partecipanti, la visita completa in due turni consecutivi, così da garantire il tempo necessario per l’informativa più ampia possibile». (d.f.)
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