Sicurezza
Sos per due bimbi di Viareggio: «Rischiano di restare senza cure mediche»
La Brigata Antisfratto scrive al Comune: «Quella famiglia ha necessità di una residenza per non perdere diritti»
VIAREGGIO. Due bambini rischiano di restare senza cure. Uno ha quattro anni e l’altro due. Non possono avere ufficialmente accesso al servizio sanitario nazionale perché hanno perso, così come la famiglia, la residenza. Questo il grido lanciato dalla Briagata Antisfratto che denuncia che questo sarebbe conseguenza del fatto che la madre dei due bimbi, dopo essere stata sfrattata per insolvenze da una casa dell’Erp, non ha più comunicato all’anagrafe del Comune né una nuova residenza né un domicilio.
La storia. La famiglia dei due bambini, oltre un anno fa, è stata sfrattata dalla casa popolare che gli era stata assegnata. C’erano stati problemi nei pagamenti e, dopo alcuni solleciti, sono stati costretti a lasciare l’appartamento. Una volta uscita di lì, la famiglia ha occupato una casa in Darsena. Ma anche in quel caso sono stati costretti ad andare via. Nel frattempo, secondo quanto riferiscono dal Comune, i servizi sociali hanno provato ad offrire alla madre, al compagno di lei e ai figli una residenza sociale provvisoria in via Tosca a Torre Del Lago. Soluzione che non si allineava alle esigenze della famiglia tanto che la madre l’ha rifiutata. E così il tempo è passato e, dopo più di un anno, come prescrive la legge, la famiglia ha perso la residenza. Da un mese circa, quindi, i bambini non avrebbero alcuni diritti che vengono associati a questa comunicazione. Tra questi, anche l’assistenza sanitaria.
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Le associazioni. A prendersi carico della situazione di questa famiglia sono intervenuti i volontari della Ludoteca popolare indiani del Varignano che hanno portato a conoscenza questa difficile storia. Gli attivisti hanno aiutato i due bambini con logopedista e pediatra e hanno cominciato l’avviamento al percorso scolastico. Il fatto è che questi piccoli per la legge non possono accedere in maniera rapida e risolutiva al servizio pubblico di cui hanno un enorme bisogno. Insieme a questo, la Ludoteca ha inviato anche un’email all’ufficio Anagrafe, e per conoscenza anche all’assessore al welfare Gabriele Tomei, per richiedere che mamma e bambini possano ricevere un indirizzo fittizio, stabilito anche dalle norme, affinché si possa dare una scossa alla burocrazia: in via dei Vageri, un indirizzo che in realtà non esiste ma che è il rifugio per coloro che perdono la propria residenza, siano esse famiglie in emergenza abitativa, come in questo caso, oppure per i senza tetto. La residenza per questa famiglia è la conferma della loro esistenza per lo Stato. E non avendone una effettiva gliene verrebbe assegnata una “virtuale”. Ogni Comune italiano infatti deve individuare un indirizzo anagrafico convenzionale per i senza fissa dimora. La missiva è stata protocollata in Comune martedì scorso. Gli attivisti della Brigata Sociale Antisfratto, si sono presentati proprio ieri all’ufficio comunale per sollecitare la richiesta. «Al momento - spiega Marco Giannelli, il responsabile della Brigata - ci sono moltissime persone a Viareggio che non hanno una residenza e che vivono la stessa condizione di questa famiglia. Dai nostri dati risulta che tra questi ci siano anche 5 minorenni, compresi questi 2 bimbi»
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