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Patto Comune-negozianti per riaccendere Querceta

Patto Comune-negozianti per riaccendere Querceta

QUERCETA. «Il centro commerciale naturale è naufragato da tempo. Ma può tornare ad esserci. Ricominciamo da questo nucleo di persone, fattivamente, per poter ricostruire qualcosa». Riunione sul...

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QUERCETA. «Il centro commerciale naturale è naufragato da tempo. Ma può tornare ad esserci. Ricominciamo da questo nucleo di persone, fattivamente, per poter ricostruire qualcosa». Riunione sul Natale, lunedì scorso, fra commercianti di Querceta e Amministrazione. L’incontro fa presto a piombare su argomenti noti, fra critiche e discussioni costruttive: decoro, commercio in crisi, e un centro urbano che ha bisogno di una valorizzazione.

È il presidente della Pro Loco, Luca Garfagnini, a proporre la costituzione di un gruppo di negozianti e proprietari di attività. L’idea, condivisa anche dall’amministrazione Tarabella, è di ripartire da lì. Mentre il sindaco assicura che il Comune investirà su Querceta prima della scadenza del suo mandato. «È un anno che ci sentiamo abbandonati, e ci siamo chiesti che fine aveva fatto il Comune – dice una ragazza – il centro è sporco e va avanti grazie a uffici e banche, poi il pomeriggio si spegne come il sabato. Sotto i grattacieli i negozi stanno morendo e ci viene da pensare chi ce lo fa fare di tenere aperto». Un altro commerciante rincara: «Le saracinesche chiudono e il contesto non ci aiuta. Pur facendo sacrifici, triboli ad andare avanti. Vedo i miei colleghi sempre meno motivati».

Il disappunto c’è, tuttavia anche gli stessi commercianti lunedì hanno riconosciuto il bisogno di ritrovare l’unità. Così, la vicesindaca Valentina Salvatori ha approfittato per dare il via a un’idea già nei piani dell’amministrazione: a fine gennaio 2018 ci sarà la prima riunione. «È stato un incontro positivo – ha spiegato Salvatori – sono emerse proposte criticità sui cui si è aperta una riflessione che ha coinvolto i commercianti. Hanno ammesso di avere la necessità di potersi organizzare come centro commerciale naturale o in altre forme in maniera da porte interloquire meglio con noi». Ma c’è sempre l’aspetto urbanistico, il degrado e i piccoli problemi quotidiani. «Da gennaio ogni incontro potrà essere l’occasione per una proposta condivisa. Un’amministrazione può dare risposte a una realtà commerciale attraverso politiche che creino il contesto nel quale il commercio può svilupparsi; fare manutenzione e riflettere sul traffico, il piano della sosta e curando le condizioni di accessibilità e godibilità del contesto urbano».

Un segnale sarà già dato questi giorni, per via del Natale: 5mila euro per pulire i marciapiedi e le aiuole in tutti i centri urbani del comune. E poi? Qualcuno fra i commercianti ha detto: «Vogliamo che Querceta diventi carina come il capoluogo». Ma il sindaco Riccardo Tarabella ha garantito investimenti di peso. «Siamo pronti ad investire, non si può pensare a una Querceta non motivata».

Tiziano Baldi Galleni

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