Il dolore
Maxi lenzuolo con 33 croci in piazza Duomo
Così saranno ricordate le vittime dell’Aids, il virus che in Versilia continua a diffondersi
PIETRASANTA. «Pietrasanta ha perso una generazione di ragazzi a causa dell’Aids. Ma noi, quei ragazzi, non li abbiamo dimenticati. E mai li dimenticheremo». Le parole di Maria Cristina Tognetti, referente dell’Anlaids Versilia, lasciano in scia il dolore e la rabbia celati in un’iniziativa, “Vittime innocenti”, in agenda domani pomeriggio (2 dicembre) dalle 16,30 in piazza Duomo, di significativo impatto emotivo.
Già perché nel cuore della città sarà steso un lenzuolo bianco di 30 metri incorniciato da 33 croci realizzate con legno levigato dal mare e altrettanti palloncini colorati. Un numero, simbolico, che vuole ricordare quei giovani, di cui sarà pronunciato il nome, morti troppo presto. «Questi ragazzi e ragazze a volte sono stati abbandonati dai propri cari per vergogna, magari ancora prima che la malattia avesse il sopravvento. Avrebbero potuto vincerla – aggiunge Tognetti supportata da Serena Del Bono – e continuare a vivere. Non solo Pietrasanta, ma l’intera Versilia ha così perso una generazione».
In realtà i morti per il virus Hiv, fra Pietrasanta e Forte dei Marmi, fra gli anni ottanta e novanta, sono stati molti di più: 43. «Sono scomparse famiglie, persone che se solo supportate e non abbandonate, avrebbero potuto avere un domani. Oggi è la giornata della prevenzione, della lotta all’Aids, ma domani noi la prevenzione, in piazza Duomo, la vogliamo fare ricordando chi non c’è più e scandendo il nome delle 43 persone scomparse al suono di una campana tibetana. E su quell’enorme lenzuolo – precisa Tognetti – alla fine ci sdraieremo simboleggiando la morte: perché a questo si va incontro se non si usa il profilattico durante i rapporti, se non si fanno i test, se non si seguono le terapie, se abbiamo paura».
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Sono circa 600 le persone ad oggi seguite dalla dottoressa Antonella Vincenti del reparto Malattie infettive di Massa, 600 persone soprattutto residenti in Versilia. «Ma il problema sta anche nel “sommerso”; l’Aids è purtroppo ancora un tabù e spesso la paura è più forte della volontà di sottoporsi a test e controlli. Per questo motivo – spiega Tognetti – ben vengano iniziative anche forti, come quelle che vedono croci, persone sdraiate, nomi evocati per sottolineare un vuoto, che sono un monito per il futuro. E domani, in piazza Duomo, saranno presenti anche le contrade del carnevale di Pietrasanta per un momento che, ci auguriamo, possa vedere la presenza di tante persone. Perché solo parlando, uscendo allo scoperto e ricordando, è possibile vincere la paura e la vergogna. Che non devono esistere e che già troppo male hanno fatto in passato».
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