Il Tirreno

Versilia

Calano i disoccupati anche tra i giovani

di Matteo Tuccini

Oltre 5mila iscritti in meno alle liste del Centro per l’impiego

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VIAREGGIO. Calano i disoccupati in Versilia, anche tra i giovani. Lo dicono i numeri delle iscrizioni alle liste del Centro per l’impiego di Viareggio: la differenza tra 2016 e 2017, alla data del 31 ottobre che è l’ultima disponibile, è di circa 5mila persone in meno registrate come disoccupate e in cerca di un impiego.

La differenza aumenta se si considerano come date di riferimento il 30 settembre o il 31 agosto scorsi, ma la tendenza è la solita. E che il fenomeno sia quello, lo conferma anche il dato delle nuove iscrizioni al Centro per l’impiego. Cioè le persone che negli ultimi mesi hanno perso il posto di lavoro e che si sono presentate agli sportelli per assumere lo status di disoccupato. Nella prima metà del 2016 sono state in 3.013; nello stesso lasso di tempo del 2017 sono state 2.775.

La diminuzione dei disoccupati è coerente con l’aumento delle assunzioni, dato anche questo registrato dal Centro per l’impiego, che Il Tirreno ha documentato alcuni giorni fa. Assunzioni che però sono sempre più precarie, con l’incremento dei contratti a chiamata e a tempo determinato. Ecco perché tutti questi numeri non significano che la Versilia ha risolto tutti i suoi problemi. Né che la crisi è superata definitivamente e non se ne sentono più gli effetti.

Vanno sottolineate alcune cose, per non cadere nel trionfalismo o nell’ottimismo sconsiderato. Le liste di disoccupazione, oggi definite di “disponibilità al lavoro”, danno a chi vi è iscritto una specie di status che ne accerta la disponibilità a un impiego da trovare, dopo aver perso il proprio posto di lavoro. A differenza degli inoccupati, che sono le persone – in genere giovani – che non hanno mai lavorato. Queste categorie, quindi, non comprendono i cosiddetti “Neet”: termine che indica tutte le persone che hanno rinunciato a cercare un’occupazione. E che non studiano e non si sottopongono a corsi di formazione. Sono persone che vengono contabilizzate con difficoltà, ma che esistono. E che rappresentano una fetta di popolazione da non dimenticare mai. Un altro aspetto da sottolineare è che periodicamente il Centro per l’impiego ripulisce le liste di disoccupazione: toglie, cioè, nominativi di cui non si sa più nulla e che non hanno mai aggiornato il proprio status. Ma queste operazioni di pulizia degli archivi sono rare e non sono apprezzabili in senso statistico. Non influiscono, quindi, sulle cifre che stiamo analizzando.

Scendendo nel dettaglio, al 31 ottobre 2017 il numero degli iscritti alle liste di disoccupazione in Versilia è di 23.836: 19.795 sono italiani, 4.041 invece gli stranieri. Entrambe le categorie registrano una diminuzione degli iscritti rispetto al 31 ottobre 2016, quando le persone registrate come disoccupate erano complessivamente 28.866.

I giovani disoccupati, considerando tutti quelli sotto i 30 anni, passano dai 7.536 dell’ottobre 2016 ai 5.797 dell’ottobre 2017: un calo del 23%. Anche i disoccupati under 25, considerati una delle categorie che spiegano meglio il difficile rapporto tra giovani e lavoro, diminuiscono di oltre il 30%.

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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