Il Tirreno

Versilia

Abbandona rifiuti, multato nonnino

di Tiziano Baldi Galleni
Abbandona rifiuti, multato nonnino

Per sette giorni ha lasciato l’immondizia nei cestini urbani, dovrà pagare 1.400 euro

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SERAVEZZA. Il piccolo cestino dell’immondizia – quelli cilindrici dei centri urbani – era diventato il cassonetto personale di un pensionato di Querceta. Al diavolo la raccolta differenziata e il porta a porta: i rifiuti di casa finivano lì. È stato beccato però dalla polizia municipale, grazie alla telecamera mobile nascosta, che lo ha filmato ben sette volte. Gli sarà elevata una sanzione di 1. 400 euro.

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Ma non è l’unico quercetano indisciplinato. Sono stati i commercianti, nella riunione che si è svolta in Pro Loco lunedì sera con l’amministrazione, a chiedere giustizia sull’abbandono dell’immondizia. «Chi apre i bar o i negozi la mattina presto, vede sempre i soliti soggetti, senza scrupoli, buttare i sacchetti di casa nei cestini del centro di Querceta», dice un commerciante. Detto fatto, anzi già fatto: l’assessore Dino Vené ha dimostrato che la municipale è già al lavoro. Ha citato un caso, quello di un pensionato. Per sette giorni di fila – il minimo di tempo in cui una telecamera mobile deve rimanere fissa in un luogo – ha buttato l’immondizia in un cestino. Le disposizioni comunali prevedono una multa di 200 euro per l’abbandono di rifiuti, e 400 euro per gli ingombranti. Sarà un bel salasso per il nonnino. «Solo nel 2015 – dettaglia Vené – abbiamo speso 180 mila euro in più per i rifiuti gettati in strada o nei cestini». Infatti, a finire sotto l’occhio della telecamera a Querceta, ci sono anche altri residenti.

Il comandante della polizia municipale, Mauro Goduto, ha parlato di alcune decine. Se da una parte però i commercianti hanno chiesto maggiori controlli, così come per chi sporca i marciapiedi del centro non raccogliendo le feci del proprio cane, dall’altra si sono lamentati per la rigidità dei vigili sui parcheggi a tempo. Siamo in zona piazza Matteotti, piazza Pellegrini, via Don Minzoni e via Fratelli Rosselli. «Più di una volta sono entrati nel mio negozio clienti arrabbiati dicendo che non sarebbero più tornati a Querceta per aver preso una multa. Ne stanno facendo una raffica», dice un signore. Lamentele che il comandante Goduto reputa però singolari. «È paradossale – spiega – perché il disco orario è stato istituito proprio per facilitare il ricambio delle auto e favorire l’afflusso di clienti. Quelle che vengono sanzionate sono una parte esigua rispetto a quelle da sanzionare, ma con un organico che abbiamo e due agenti che devono controllare tutto il territorio diventa impossibile».

 

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