Toscana
Ortopedico del Versilia promosso superprimario
di Matteo Tuccini
Palomba, responsabile della traumatologia, va a capo dell’area Piombino-Elba Ma al reparto diretto da Manca ora servono rinforzi per non inceppare l’attività
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VIAREGGIO. Bella soddisfazione per Michele Palomba, 51enne ortopedico molto noto e responsabile della traumatologia dell’ospedale Versilia: l’Asl lo ha nominato primario della nuova ortopedia unificata degli ospedali di Piombino e Isola d’Elba. L’incarico è temporaneo, in attesa che venga bandito il concorso. Ma la scelta del Dipartimento di chirurgia dell’Asl è chiara: si punta sul dottor Palomba per costruire un’ortopedia di qualità nei due ospedali della provincia di Livorno.
La soddisfazione è anche per il reparto versiliese diretto da Mario Manca, che piazza uno dei suoi medici migliori ai vertici della specialistica per quanto riguarda l’Asl Nordovest. Ma al di là del premio per Palomba, certamente meritato, spunta la preoccupazione per la perdita di una colonna che ha contribuito a rendere l’ortopedia del “Versilia” un’eccellenza assoluta. Una perdita che si aggiunge a quelle di altri due medici preziosi come Mario Della Monaca e Giancarlo Lensi. Che hanno lasciato l’Asl per approdare nel settore privato. Tre assenze che cominciano a pesare e che, se non sostituite in maniera veloce, potrebbero compromettere l’attività dell’ortopedia. Già provata da un flusso di richieste, soprattutto per l’attività chirurgica, piuttosto rilevante. Tanto che le sale operatorie non sembrano bastare mai.
Il dottor Palomba era da 19 anni in Versilia: prima al “Tabarracci” e poi all’ospedale di Lido, dove ha collaborato con i primari che si sono succeduti via via. Con il dottor Manca ha contribuito a trasformare l’ortopedia in un punto di riferimento in Toscana: a lui era stata affidata la responsabilità della traumatologia, il cosiddetto “pronto soccorso ortopedico”. Cioè tutte quelle attività che richiedono l’intervento urgente di uno specialista in seguito a traumi. Si pensi agli incidenti, compresi quelli sul lavoro: tra gli interventi più difficili quello su un operaio ferito a una gamba da una lastra di marmo a Pietrasanta, intervento eseguito da Palomba assieme al collega Marco Iacopinelli. L’operaio riuscì a rimettersi in piedi a tempo di record.
Raggiunto al telefono, Palomba si è detto «felice per il nuovo incarico». Anche se con tutte le cautele del caso, visto che si tratta di una nomina temporanea. Per sostituire lui e gli altri due colleghi che hanno lasciato l’ortopedia, l’Asl ha già bandito un concorso per assegnare incarichi libero-professionali: ma, secondo quanto si è potuto apprendere, al momento solo un medico ha risposto all’offerta di lavoro. Serve, dunque, uno sforzo ulteriore. Anche per dare seguito a quanto assicurato dal vicepresidente della Regione Stefania Saccardi. E cioè che a ogni uscita dall’ospedale deve corrispondere un’entrata.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
La soddisfazione è anche per il reparto versiliese diretto da Mario Manca, che piazza uno dei suoi medici migliori ai vertici della specialistica per quanto riguarda l’Asl Nordovest. Ma al di là del premio per Palomba, certamente meritato, spunta la preoccupazione per la perdita di una colonna che ha contribuito a rendere l’ortopedia del “Versilia” un’eccellenza assoluta. Una perdita che si aggiunge a quelle di altri due medici preziosi come Mario Della Monaca e Giancarlo Lensi. Che hanno lasciato l’Asl per approdare nel settore privato. Tre assenze che cominciano a pesare e che, se non sostituite in maniera veloce, potrebbero compromettere l’attività dell’ortopedia. Già provata da un flusso di richieste, soprattutto per l’attività chirurgica, piuttosto rilevante. Tanto che le sale operatorie non sembrano bastare mai.
Il dottor Palomba era da 19 anni in Versilia: prima al “Tabarracci” e poi all’ospedale di Lido, dove ha collaborato con i primari che si sono succeduti via via. Con il dottor Manca ha contribuito a trasformare l’ortopedia in un punto di riferimento in Toscana: a lui era stata affidata la responsabilità della traumatologia, il cosiddetto “pronto soccorso ortopedico”. Cioè tutte quelle attività che richiedono l’intervento urgente di uno specialista in seguito a traumi. Si pensi agli incidenti, compresi quelli sul lavoro: tra gli interventi più difficili quello su un operaio ferito a una gamba da una lastra di marmo a Pietrasanta, intervento eseguito da Palomba assieme al collega Marco Iacopinelli. L’operaio riuscì a rimettersi in piedi a tempo di record.
Raggiunto al telefono, Palomba si è detto «felice per il nuovo incarico». Anche se con tutte le cautele del caso, visto che si tratta di una nomina temporanea. Per sostituire lui e gli altri due colleghi che hanno lasciato l’ortopedia, l’Asl ha già bandito un concorso per assegnare incarichi libero-professionali: ma, secondo quanto si è potuto apprendere, al momento solo un medico ha risposto all’offerta di lavoro. Serve, dunque, uno sforzo ulteriore. Anche per dare seguito a quanto assicurato dal vicepresidente della Regione Stefania Saccardi. E cioè che a ogni uscita dall’ospedale deve corrispondere un’entrata.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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