Sicurezza
In ristoranti e hotel 2.500 nuovi posti il commercio va male
VIAREGGIO. Duemilacinquecento nuovi posti di lavoro nel 2017 grazie a hotel e ristoranti. Tenuto conto che nei primi sei mesi del 2016 le assunzioni erano state poco più di 6.500, parliamo di un...
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VIAREGGIO. Duemilacinquecento nuovi posti di lavoro nel 2017 grazie a hotel e ristoranti. Tenuto conto che nei primi sei mesi del 2016 le assunzioni erano state poco più di 6.500, parliamo di un incremento di oltre il 34%.
Purtroppo il dato elaborato dal Centro per l’impiego di Viareggio è aggregato: nel senso che alberghi e ristoranti vengono messi insieme. Quindi non è possibile capire quale sia il settore davvero trainante. Ma è chiaro che è la ristorazione a trascinare la Versilia verso un nuovo rilancio dell’occupazione. Anche se con forme di precariato sempre più evidenti, come si spiega nell’articolo soprastante.
Male, invece, il commercio. Che nel giro di un anno vede crollare le assunzioni dalle 2.274 registrate nella prima metà del 2016 alle 1.673 del 2017. Ottocento posti di lavoro in meno: un’enormità, purtroppo in negativo. Il terzo settore che ha sempre fatto da traino all’economia versiliese, l’edilizia, fa segnare un cauto segno più: 628 nuove assunzioni nel 2017 rispetto alle 579 dell’anno precedente. Niente trionfalismi, ma qualcosa si muove.
Queste statistiche sono la migliore conferma di quali siano in questo momento i settori chiave dell’economia versiliese. Ormai la cucina è un’industria che impiega migliaia di persone e fa fare affari d’oro. Anche se non mancano i locali che finiscono nella morsa della crisi e di un’offerta enorme come quella della Versilia. Non è un mistero che per ogni pubblico esercizio che chiude ce n’è un altro pronto a scommettere immediatamente, magari nello stesso fondo commerciale. Sugli hotel il giudizio dev’essere più cauto: gli albergatori si lamentano periodicamente di una ripresa che è di presenze, ma non di fatturato. Che nel 2017 abbiano lavorato di più, però, è un fatto: altrimenti non ci sarebbe stato un incremento di personale.
A fronte di settori che stanno volando ce n’è uno, il commercio, in sofferenza. In questi giorni c’è stata una polemica tra associazioni di commercianti e Comune di Viareggio sulle luci natalizie: tutto nato dal mancato raggiungimento della quota minima per accendere l’intera città con gli addobbi di Natale. Tra le motivazioni elencate da Confcommercio e Confesercenti c’era anche la crisi delle attività, tra le chiusure già avvenute o prossime. Bisogna dire che questi dati del Centro per l’impiego confermano questo scenario non positivo. Anche l’edilizia resta un settore in difficoltà, per quanto le ristrutturazioni siano ancora un mercato vivo in Versilia. Dove la casa resta un bene rifugio di valore prezioso. (m. t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Purtroppo il dato elaborato dal Centro per l’impiego di Viareggio è aggregato: nel senso che alberghi e ristoranti vengono messi insieme. Quindi non è possibile capire quale sia il settore davvero trainante. Ma è chiaro che è la ristorazione a trascinare la Versilia verso un nuovo rilancio dell’occupazione. Anche se con forme di precariato sempre più evidenti, come si spiega nell’articolo soprastante.
Male, invece, il commercio. Che nel giro di un anno vede crollare le assunzioni dalle 2.274 registrate nella prima metà del 2016 alle 1.673 del 2017. Ottocento posti di lavoro in meno: un’enormità, purtroppo in negativo. Il terzo settore che ha sempre fatto da traino all’economia versiliese, l’edilizia, fa segnare un cauto segno più: 628 nuove assunzioni nel 2017 rispetto alle 579 dell’anno precedente. Niente trionfalismi, ma qualcosa si muove.
Queste statistiche sono la migliore conferma di quali siano in questo momento i settori chiave dell’economia versiliese. Ormai la cucina è un’industria che impiega migliaia di persone e fa fare affari d’oro. Anche se non mancano i locali che finiscono nella morsa della crisi e di un’offerta enorme come quella della Versilia. Non è un mistero che per ogni pubblico esercizio che chiude ce n’è un altro pronto a scommettere immediatamente, magari nello stesso fondo commerciale. Sugli hotel il giudizio dev’essere più cauto: gli albergatori si lamentano periodicamente di una ripresa che è di presenze, ma non di fatturato. Che nel 2017 abbiano lavorato di più, però, è un fatto: altrimenti non ci sarebbe stato un incremento di personale.
A fronte di settori che stanno volando ce n’è uno, il commercio, in sofferenza. In questi giorni c’è stata una polemica tra associazioni di commercianti e Comune di Viareggio sulle luci natalizie: tutto nato dal mancato raggiungimento della quota minima per accendere l’intera città con gli addobbi di Natale. Tra le motivazioni elencate da Confcommercio e Confesercenti c’era anche la crisi delle attività, tra le chiusure già avvenute o prossime. Bisogna dire che questi dati del Centro per l’impiego confermano questo scenario non positivo. Anche l’edilizia resta un settore in difficoltà, per quanto le ristrutturazioni siano ancora un mercato vivo in Versilia. Dove la casa resta un bene rifugio di valore prezioso. (m. t.)
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