Il dolore
le cifre
Percentuali ancora basse per la riscossione
VIAREGGIO. Molti i dati forniti dalla nuova società dei tributi “I Care”, ad un anno e mezzo dalla sua nascita, per dimostrare la nuova capacità di riscossione costruita attraverso la...
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VIAREGGIO. Molti i dati forniti dalla nuova società dei tributi “I Care”, ad un anno e mezzo dalla sua nascita, per dimostrare la nuova capacità di riscossione costruita attraverso la razionalizzazione dell’attività, la formazione dei dipendenti che arrivano dalla Viareggio Patrimonio, la pulizia delle banche dati. Anche se la strada sembra essere più faticosa di come è stata rappresentata ieri mattina verso quella che l’assessore Servetti definisce «straordinaria normalità».
Accertamenti emessi. Il rendiconto dell’incasso relativo agli accertamenti emessi al 31 dicembre 2016 così si presenta.
Ici. Al netto degli atti annullati e rettificati sono stati messi accertamenti Ici per 324.742,31 euro. L’incasso è stato pari a 34.424,69 euro, ovvero una percentuale di incasso pari al 10,60%.
Tia. Su 292.154,80 euro di atti inviati, ci sono stati annullamenti per 2.994,67 euro, e l’incasso è stato di 20.749,05 euro, percentuale di incasso pari al 7,10%.
Cosap. Gli accertamenti inviati ammontano a 3.863 euro. Sono stati incassati 364 euro. Pari al 9,42%.
Ingiunzioni emesse. Le percentuali non sembrano essere migliori per quanto riguarda il fronte ingiunzioni di pagamento. Che dà questo risultato, secondo le tabelle di “I Care”.
Ici. Il totale delle ingiunzioni al netto degli atti rettificati e annullati è pari a 743.712,62 euro. La somma incassata ammonta a 57.833,56 euro. Ovvero il 7,78% di incasso.
Tia. Gli atti inviati danno una cifra di 1.198.824,66 euro. Da incassare rimangono 1.062.683,81 euro. Per una percentuale di incasso del 7,67%.
Cosap. Sul fronte suolo pubblico sono state emesse 158.224 euro di ingiunzioni. E sono stati riscossi 14.868,50 euro, con una percentuale di incasso del 10,39%.
Accertamenti da emettere. Per quanto riguarda, invece, gli accertamenti ancora da emettere vale la pena di riportare i dati relativi a Tia, Tares e Tari, dal 2013 al 2017.
Gli importi da accertare sono i seguenti: 5.609.795,45 euro (2013); 5.950.668,47 euro (2014); 5.297.160,90 (2015); 5.505.244,29 euro (2016); 6.714.886,15 (2017). Per un totale di 29.077.755,26 euro.
Imu 2012-2013. Ammontano a 10.459.442 euro i 14.734 avvisi per il 2012; mentre quelli per l’anno successivo sono 11.171 avvisi per una somma pari a 12.461.033 euro.
Cosap. Gli atti Cosap permanente tra 2012 e 2016 sono 3.563 per un ammontare di 5.456.053,20. Restano da pagare 787.674,40 euro in tutto.
Per la Cosap temporanea, invece, sono 709 per un totale di 3.988.364,20 euro, dei quali ancora da riscuotere 350.459,20.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Accertamenti emessi. Il rendiconto dell’incasso relativo agli accertamenti emessi al 31 dicembre 2016 così si presenta.
Ici. Al netto degli atti annullati e rettificati sono stati messi accertamenti Ici per 324.742,31 euro. L’incasso è stato pari a 34.424,69 euro, ovvero una percentuale di incasso pari al 10,60%.
Tia. Su 292.154,80 euro di atti inviati, ci sono stati annullamenti per 2.994,67 euro, e l’incasso è stato di 20.749,05 euro, percentuale di incasso pari al 7,10%.
Cosap. Gli accertamenti inviati ammontano a 3.863 euro. Sono stati incassati 364 euro. Pari al 9,42%.
Ingiunzioni emesse. Le percentuali non sembrano essere migliori per quanto riguarda il fronte ingiunzioni di pagamento. Che dà questo risultato, secondo le tabelle di “I Care”.
Ici. Il totale delle ingiunzioni al netto degli atti rettificati e annullati è pari a 743.712,62 euro. La somma incassata ammonta a 57.833,56 euro. Ovvero il 7,78% di incasso.
Tia. Gli atti inviati danno una cifra di 1.198.824,66 euro. Da incassare rimangono 1.062.683,81 euro. Per una percentuale di incasso del 7,67%.
Cosap. Sul fronte suolo pubblico sono state emesse 158.224 euro di ingiunzioni. E sono stati riscossi 14.868,50 euro, con una percentuale di incasso del 10,39%.
Accertamenti da emettere. Per quanto riguarda, invece, gli accertamenti ancora da emettere vale la pena di riportare i dati relativi a Tia, Tares e Tari, dal 2013 al 2017.
Gli importi da accertare sono i seguenti: 5.609.795,45 euro (2013); 5.950.668,47 euro (2014); 5.297.160,90 (2015); 5.505.244,29 euro (2016); 6.714.886,15 (2017). Per un totale di 29.077.755,26 euro.
Imu 2012-2013. Ammontano a 10.459.442 euro i 14.734 avvisi per il 2012; mentre quelli per l’anno successivo sono 11.171 avvisi per una somma pari a 12.461.033 euro.
Cosap. Gli atti Cosap permanente tra 2012 e 2016 sono 3.563 per un ammontare di 5.456.053,20. Restano da pagare 787.674,40 euro in tutto.
Per la Cosap temporanea, invece, sono 709 per un totale di 3.988.364,20 euro, dei quali ancora da riscuotere 350.459,20.
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